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Un albo con i ristoranti consigliati dal Parco
L’iniziativa annunciata all’inaugurazione di Marina Slow. E ci saranno anche piatti a base di daino
MARINA. E’ allo studio un albo con l’elenco di ristoranti, bar e bed and breakfast consigliato dal Parco di San Rossore. Questa l’intenzione di Andrea Gennai direttore dell’Ente Parco, anticipata mercoledì all’inaugurazione della quarta edizione di Marina Slow, la kermesse di cucina che fa parte del calendario di Marenia.
«Nell’elenco - ha spiegato Gennai - troveranno posto solo gli esercizi commerciali che avranno, nel menù, uno o più piatti proposti dal Parco e preparati con prodotti tipici». Piatti a base di carne di daino potrebbero essere nell’elenco dei cibi promossi dal Parco per i menù dei locali dell’albo.
«Anche il Parco sta risentendo del sovraffollamento degli ungolati», ha spiegato il direttore che, pur temendo le ire degli animalisti, ritiene una delle poche vie percorribili per risolvere il problema proporre proprio la carne di daino sulle tavole di ristoranti e mense. «La tutela dell’ambiente è strettamente collegata al cibo - ha detto Gennai - e conservare le dune del Parco, ad esempio, significa tutelare il miele di spiaggia».
Questo alimento, con il latte ed i pinoli usati per preparare piatti tipici, è stato uno dei doni fatti all’emiro del Dubai presente nei giorni scorsi alla Toscana Endurance Lifestyle 2015.
Il miele è un protagonista di Marina Slow, la manifestazione che, secondo il sindaco di Pisa Marco Filippeschi, caratterizza Marina di Pisa. «Una manifestazione capace di muovere molti volontari - ha aggiunto il sindaco - e di dare la possibilità a molte persone di riunirsi». Filippeschi ha promesso che si impegnerà a sviluppare sul territorio altre manifestazioni simili a questa e, in particolare, a Coltano. «Una zona ricca di qualità da valorizzare», ha sottolineato il sindaco.
Fino al 30 agosto è in corso l’appuntamento con Marina Slow sul litorale pisano, in via della Sirenetta. L’evento è organizzato dal Circolo Il Fortino e Slow Food Pisa e nasce attorno all’idea della valorizzazione della cultura di comunità, del pesce e della pesca, del mare come elemento fondante di una identità.
Con Marina Slow si ricerca l’incontro diretto con i pescatori, con i produttori di cibo, con i ristoratori, con tutta la filiera dell’artigianato dell’ospitalità. (v.v.)
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