«Nessun rimedio, caduti ben sette miliardi di litri»
Il vicesindaco Ghezzi risponde a chi polemizza: soldi investiti, ma questo è un evento eccezionale
PISA. «Centocinquanta millimetri di pioggia in meno di tre ore, sapete che significa?». Paolo Ghezzi, vicesindaco e responsabile della Protezione civile non ci sta. Rigetta le polemiche di chi attacca il Comune accusandolo di impreparazione, per l’inadeguatezza del reticolo fognario e idrico. «A Firenze, qualche giorno fa, sono caduti 40 millimetri, e un quartiere sembrava bombardato. Da noi ne sono caduti 150, 7 miliardi di litri di acqua in un quarto del territorio. Se non è questo un fatto eccezionale cosa lo può essere?». È appena tornato da un giro di sopralluoghi: San Giusto, Navicelli, a Porta a Lucca.
Lì il sistema dei fossi, l’unica rete davvero utile a far defluire le acque delle fognature chiare verso il mare, è collassato. Solo in alcuni casi è riuscito a rispondere. «A Porta a Lucca i livelli si sono alzati di un metro e mezzo nel giro di un’ora. La capacità di ricezione è stata ridottissima, e dunque per questo l'acqua fatica a defluire».
«Ma possibile che un nubifragio basti a mandare in tilt una città? - scrive a Il Tirreno Mariangela Orlando - Io sono sfiduciata, ma anche arrabbiata con una classe politica che non si rende conto che ci sono problemi urgentissimi da affrontare in città. Ci sono zone, come la mia, che al primo temporale vengono invase dall’acqua». Messaggi così ieri hanno riempito le bacheche Facebook, si sono moltiplicati i tweet contro il sindaco Marco Filippeschi. Moltissimi i negozianti, da Corso Italia a Borgo Stretto, infuriati. «Dov’è il sindaco? - chiede la titolare della boutique Luisa Spagnoli - Perché non viene a vedere i danni che ha causato l’inefficienza dell’amministrazione, perché quando ha rifatto il selciato non ha pensato anche a mettere a posto la rete fognaria? Il Corso non si sarebbe trasformato in un fiume, noi non saremmo qui a contare i danni».
«Abbiamo investito molto, 28 milioni dal 2002 ad oggi per migliorare il sistema idraulico - aggiunge Ghezzi - e se è vero che si sono allagate le stesse strade di qualche anno fa, è anche vero che non è mai piovuto così tanto». Secondo la Regione 5 milioni di metri cubi in tre ore. «Se non avessimo avuto le idrovore ai Navicelli o a Porta a Lucca ci avremmo impiegato il triplo a far defluire l’acqua».
Ma davvero non c’è rimedio di fronte a fenomeni climatici così?
«La rete fognaria è vecchia di anni. Vent’anni fa le serie storiche e i modelli sui cui si basava la progettazione idrica prevedevano queste bombe d’acqua ogni 250 anni, e comunque i piani si pensavano per una durata di 25 anni. I cambiamenti climatici hanno stravolto tutto. La frequenza di piogge quasi monsoniche, sì, è più alta e le nostre città non sono preparate. Non c’è sistema di Protezione civile che tenga. Investire? Certo, si dovrebbe, ma servirebbero risorse che non abbiamo».
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