Il presidio
Linea stazione-Cisanello, Sel vuole coinvolgere la città
PISA. Sono scaduti nei giorni scorsi i termini per le osservazioni al progetto preliminare del cosiddetto People mover 2, cioè il nuovo progetto di collegamento tra la stazione centrale e l'ospedale...
PISA. Sono scaduti nei giorni scorsi i termini per le osservazioni al progetto preliminare del cosiddetto People mover 2, cioè il nuovo progetto di collegamento tra la stazione centrale e l'ospedale di Cisanello «senza che – sottolinea Simonetta Ghezzani, capogruppo in consiglio comunale di Sel – i cittadini e il consiglio comunale abbiano potuto dire la loro».
«Solo con il percorso partecipato – così dice Ghezzani – per la progettazione del parco urbano di Cisanello comincia a farsi strada nella cittadinanza la discussione sul progetto di “Linea veloce centro-Cisanello”».
Il progetto venne presentato dal sindaco Filippeschi nell'aprile 2013, in chiusura dello scorso mandato, come un'opera di mobilità dolce e sostenibile, trattandosi di un mezzo a emissioni 0 in grado di dimezzare i tempi di collegamento tra la stazione ferroviaria e l'ospedale di Cisanello attraverso mezzi che in parte correranno in sede protetta. Un itinerario di 4,5 km che «tuttavia – spiega la capogruppo di Sel – comporterebbe opere fortemente impattanti sulla città, come due sottopassi, due sopraelevate e addirittura un altro ponte parallelo a quello della Vittoria, il tutto per un costo stimato complessivo di 68,2 milioni di euro, il 60% del quale a carico del pubblico. Senza alcun passaggio consiliare l'opera è stata oggetto di una conferenza dei servizi nel mese di maggio e oggi, in pieno agosto, si chiude la fase di presentazione delle osservazioni. Ci chiediamo come sia possibile che un'opera fortemente impattante sul panorama urbano possa realizzarsi in assenza di un reale processo partecipativo e il coinvolgimento della cittadinanza».
Ghezzani chiede quindi al presidente della Provincia che oggi è anche il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, e al responsabile del procedimento, la sospensione dei termini per la presentazione delle osservazioni per consentire dopo l'estate, a seguito di una serie di iniziative pubbliche ritenute necessarie, un pieno coinvolgimento della città e del consiglio comunale. «Non comprendiamo come oggi si possa procedere senza un piano generale della mobilità, peraltro annunciato dallo stesso assessore Forte, in un momento di scarsità di risorse e di significative criticità».
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