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Test universitari, in 5.000 costretti a "migrare" a Lucca

Mario Neri
Test universitari, in 5.000 costretti a "migrare" a Lucca

Mancano gli spazi in città. Prove di Medicina, Infermieristica e Veterinaria spostate nell'area fieristica. Studenti in rivolta

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PISA. «Ragazzi, una domanda. Quest’anno il test sarà al Lucca Fiere. Sapete se c'è qualche servizio che da Pisa porta direttamente là?», chiede Francesco in un post pubblicato sul gruppo Facebook dedicato alle “Professioni sanitarie”. «Ma come!? È scomodissimo da raggiungere!», dice Simona, che invece parteciperà alla prova di Medicina. Messaggi così in questi giorni rimbalzano da un social network all’altro. Sono quelli degli studenti che si preparano ad affrontare i test di accesso ai corsi di laurea a numero chiuso in programma in tutta Italia fra il 4 e il 9 settembre.

Ma se in tutto il Paese migliaia di ragazzi, dopo la pausa post maturità, hanno già abbandonato le spiagge e ripreso in mano i libri nella speranza di poter entrare a Medicina, Infermieristica, Ostetricia o Odontoiatria, chi ha scelto l’Università di Pisa come destinazione, oltre allo stress da esame, dovrà affrontare un ostacolo in più. Per la prima volta l'ateneo ha scelto di trasferire la sede delle prove. Così in tre giorni più di 5.000 giovani saranno costretti al pellegrinaggio. Solo la mattina del 4 settembre, entro le 11, 2.500 studenti dovranno presentarsi in via della Chiesa a Lucca, in uno degli hangar della grande area dedicata alle fiere e ai congressi. Altri 1.864 giovani dovranno recarsi lì l’8 settembre per il test di Medicina (236 posti per gli aspiranti medici e chirurghi, 10 per gli odontoiatri); infine saranno 651 i ragazzi che sognano un futuro da veterinari il 9 settembre.

Fino all’anno scorso l’università era riuscita ad organizzare le prove o nell’area Expo ad Ospedaletto o in vari plessi cittadini. Per chi arrivava da fuori e in treno venivano organizzate navette in partenza dalla stazione. La maggiore preoccupazione dei ragazzi, su Facebook, è che ci sia un servizio di trasporto. «Secondo me qualcosa viene organizzato. Non possono essere lasciati allo sbando così tanti ragazzi», scrive Irene Panepinto.

Possibile non ci siano sedi adeguate a Pisa? «Purtroppo il polo fieristico pisano è inagibile e quelle in città non sono abbastanza capienti - spiegano dall’ateneo - L’area Expo di Pisa ci costringeva ad organizzare le navette, il polo lucchese si trova a 800 metri dalla stazione ed è fuori dalle mura cittadine, quindi facilmente raggiungibile. Senza contare che è dotato di aria condizionata, monitor video e filodiffusione e un parcheggio da 1500 posti». «Non è così comodo da raggiungere - dicono molti ragazzi - E i bus quella mattina saranno pienissimi, si rischia il caos». In allarme soprattutto chi arriva da lontano, come Eleonora Simi, che sogna di diventare esperta riabilitatrice per bambini. «Arriverò da Reggello in treno, speriamo sia in orario»

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