Evviva, la Goletta Verde ci promuove
A Marina di Pisa ha fatto tappa il “due alberi” di Legambiente. «Entro i limiti di legge» gli esiti delle analisi effettuate
MARINA DI PISA. La Goletta Verde di Legambiente promuove il nostro mare (anche se con riserva) e premia il Comune di Vecchiano con tessera di socio e tanto di rivista. È approdato al porto di Marina, il due alberi di Legambiente che come ogni anno preleva in piena stagione balneare campioni di acqua del nostro mare e sentenzia sullo stato di salute delle nostre acque.
Quest’anno, il campionamento è avvenuto innanzi alla foce dell’Arno e davanti allo Scolmatore del Calambrone. Questi sono i due punti critici del nostro litorale e non senza stupore, i risultati delle analisi sono buoni o meglio sono “entro i limiti” di legge. Ciò non vuol dire che le acque siano azzurre e cristalline ma semplicemente hanno una presenza di batteri intestinali (enterococchi e escherichia coli) entro i parametri previsti dalla legge. Più che uno studio sulle nostre acque sembra che questi parametri certifichino il buon funzionamento dei nostri scarichi fognari e depuratori. Ben vengano comunque questi risultati positivi, chissà invece cosa penseranno i tanti pisani e toscani che se ne sono andati in vacanza all’Isola d’Elba per cercare il bel mare. Di sei campionamenti fatti da Goletta Verde, due sono risultati da bollino rosso allo Scarico depuratore Vaccarelle (zona Capoliveri) e al Fosso Madonnina (Portoferraio).
«Le acque a Pisa rispettano i limiti e i parametri previsti dalla legge – dice Fausto Ferruzza presidente di Legambiente Toscana – ma ci sono margini di miglioramento sia qui che in tutta la regione ma non possiamo che registrare il continuo miglioramento delle acque in queste zone monitorate». Ferruzza parla di un vero spartiacque rappresentato dal l’Arno che taglia, divide simbolicamente la costa della Toscana settentrionale e quella centro meridionale. «Tra Massa e Carrara c’è uno sforamento dei parametri di tollerabilità di alcune cariche batteriche mentre le acque della Toscana meridionale sono molto più entro i limiti di legge».
Che il nostro litorale navighi in migliori acque di un tempo, lo testimonia anche il premio che Legambiente ha dato al Comune di Vecchiano per aver investito nella tutela del suo litorale lasciando anche la fruizione delle spiagge alla collettività. Ilaria Sbrana, delegata di Legambiente per Pisa, dice: «Consegniamo al Comune di Vecchiano la tessera annuale di Legambiente e alla sua biblioteca civica regaliamo un abbonamento annuale alla nostra rivista». Il premio è stato ritirato dall’assessore alle risorse del territorio Massimiliano Angori. Legambiente muove critiche però alla comunicazione verso i cittadini. «La vigente direttiva sulle acque di balneazione – dice Katiuscia Eroe, portavoce di Goletta Verde – impone ai Comuni di divulgare l’informazione sulla qualità dei singoli tratti di mare, secondo la media degli ultimi quattro anni di prelievi in base ai “voti” di qualità dell’acqua come: scarsa, sufficiente, buona, eccellente. Eppure in tutti i punti campionati, né nelle immediate prossimità, i nostri tecnici hanno trovato traccia della cartellonistica informativa». Ritornando alle nostre acque e alle sue analisi, va ricordato che l’Arpat regionale ha creato una “app” gratuita per smartphone da cui si possono controllare i risultati delle analisi delle acque.
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