Il Tirreno

Pisa

Scotto, via ai lavori «I bagni ok in 48 ore»

di Mario Neri
Scotto, via ai lavori «I bagni ok in 48 ore»

La promessa di Ghezzi dopo l’ampio reportage del Tirreno

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PISA. Non serve il clamore, non il palcoscenico delle telecamere. La buona amministrazione spesso è ordinaria amministrazione. E così al Giardino Scotto da ieri ci sono al lavoro gli operai. Domani i bagni dell’area verde più pregiata di Pisa saranno di nuovo frequentabili, dignitosi.

Per assicurarsene Paolo Ghezzi c’è venuto di persona: «No no, così non è possibile. Allora aveva ragione Il Tirreno. I bagni ridotti in queste condizioni vanificano tutto il lavoro che abbiamo fatto in questi anni sul parco». Sono le 9 e il sopralluogo del vicensindaco è la prima tappa della sua giornata. «Non sono potuto venire prima per via del maltempo, ma questa è un’emergenza, va risolta al più presto. Forza ragazzi», dice ai dipendenti di Euroambiente, la società a cui il Comune ha appaltato la manutenzione dell’area. Entrando nei bagni Ghezzi resta di stucco. Le foto pubblicate dal giornale lo avevano fatto arrabbiare, vedere i servizi igienici di un’oasi cittadinia invasi da rifiuti e sporcizia, lo fa infuriare davvero.

«D’ora in poi - dice rivolgendosi al responsabile della ditta - devono essere puliti ogni giorno, torno giovedì (domani per chi legge, ndr) e voglio trovare tutto in ordine». Accanto all’assessore, c’è Fabio Daole, il tecnico a cui ha chiesto di prendere in mano il dossier Scotto. «Forse la ditta non ha ancora ben compreso qual è la nostra politica su quest’area». L’assessore ai parchi della città è convinto che non si ripeteranno scivoloni come questo, facendo rendere inutili gli investimenti fatti in questi anni.

«Prima che arrivasse questa amministrazione - continua Ghezzi - forse era in abbandono, ma ora è bellissimo. Perfino il maltempo di ieri non lo ha danneggiato. Questo significa che verde e alberature sono ben curati. E così anche i prati, l’area giochi e i viali, la terrazza per i matrimoni. Abbiamo investito quasi 2 milioni su questo posto, non possiamo rovinare tutto con dei bagni in quelle condizioni». E in effetti, visto dai suoi viali, lo Scotto è un gioiello, una piccola oasi di pace, ma bastava una visita ai bagni per privarlo del suo fascino.

Euroambiente rimuoverà anche la mini-discarica depositata col tempo in un angolo nascosto ai piedi delle mura. «E anche per i camminamenti superiori ho chiesto maggiore attenzione e cura - dice Ghezzi - Ma non sono più accessibili da tempo ormai, è bene saperlo». Ma non lo torneranno più. «Abbiamo provato a tenerli aperti, ma diventavano rifugio di drogati o di ragazzi che andavano a bere o di coppiette a fare i loro comodi. E se quella è un’area per famiglie, frequentata da bambini, non è pensabile riaprirli se non in occasioni particolari».

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