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Verso la grande festa per i 70 anni della Vespa
Per l’anno prossimo gli appassionati del club di Pontedera vorrebbero riuscire ad organizzare un’edizione speciale del raduno europeo del Registro Storico
PONTEDERA. Sua maestà la Vespa è, senza dubbio alcuno, la pisana a due ruote più famosa al mondo. E il suo settantesimo compleanno, già atteso con trepidazione da schiere scoppiettanti di fan a cavallo di nere selle, verrà celebrato proprio nel 2016, ovviamente nella bella stagione, giacché Enrico Piaggio ne depositò il brevetto nell’aprile del ’46: quale ridente primavera, per la nostra industria. Del resto, da Audrey Hepburn in avanti, per le platee internazionali l’immagine della Vespa fa rima col sole che il Belpaese sfodera nelle sue frizzanti estati. Se poi la festa del ghiotto genetliaco scooteristico capitasse nel bel mezzo di Pisa città italiana capitale della Cultura, ne verrebbe fuori una miscela coi fiocchi, visto che la Vespa, nel suo azzeccatissimo ruolo di icona dell’italian style, fa cultura da sempre, comparendo in veste di musa ispiratrice in film, romanzi, fiction, canzoni, foto d’autore e chi più ne ha più ne metta.
Pontedera, città della Piaggio e casa natale dell’invenzione più pop partorita dal genio ingegneristico di Corradino D’Ascanio, è già pronta a partecipare attivamente alle iniziative che l’azienda vorrà mettere in campo per tributare onore a questo traguardo. Non a caso si stanno già scaldando i motori: il 24 ottobre arriva in Valdera la tappa del Vespa Rally, e l’obiettivo è quello di bissare il successo dello scorso anno, quando il cimento dei migliori regolaristi europei ha entusiasmato e coinvolto e animato i centri storici della zona per due giorni di fila. Tra le idee di cui si parla più spesso, c’è quella di organizzare a Pontedera un’edizione speciale del raduno europeo del Registro Storico. Immaginarsi lo splendore: i più blasonati Vespa Club del Vecchio Continente che si danno appuntamento nel luogo in cui il loro vagheggiato idolo mosse i tanto sospirati primi metri; la Fondazione Piaggio che, coadiuvata dal Comune di Pontedera e dal Vespa Club Pontedera, con la supervisione del Vespa Club d’Italia e del Vespa World Club, fa gli onori di casa nell’accogliere migliaia di appassionati muniti di altrettanti mezzi (i più belli in circolazione: è sulla perizia e la cura dei restauri che il Registro Storico punta la sua forza). Una festa in forma di show.
«Qualsiasi cosa alla fine Piaggio deciderà di organizzare per festeggiare l’importante compleanno della Vespa – spiega l’ingegner Riccardo Costagliola, presidente della Fondazione Piaggio – una cosa è certa: il territorio in cui questo splendido mezzo è nato ce la metterà tutta per fare bene. Questa terra è coltissima non solo dal punto di vista delle qualità che di solito si affiancano a questo termine, ma anche da quello tecnico, ingegneristico, industriale. La Vespa li sintetizza a meraviglia, ed anche per questo rappresenta il fulcro di un mito senza tempo».
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