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L’assalto all’area del Duomo scatta subito dopo le 19,30
A quell’ora termina infatti il pattugliamento da parte della polizia municipale e i venditori abusivi ne approfittano entrando dalla Porta del Leone
PISA. Ore 19,30 circa, piazza dei Miracoli. I vigili urbani staccano dopo aver pattugliato dalla mattina l’intera area del Duomo. Dopo pochi minuti decine di venditori abusivi entrano dalla Porta del Leone esponendo la loro merce contraffatta a ridosso del prato o lungo il cantiere del Museo delle Sinopie, a pochi metri dal Battistero e dalla Cattedrale. Una “manovra” che si ripete puntualmente ogni giorno sotto gli occhi di centinaia di turisti che, a quell’ora, ancora affollano piazza dei Miracoli. I venditori abusivi che nel corso della giornata erano più guardinghi per la presenza delle forze dell’ordine, a quel punto possono confluire senza problemi nella piazza anche dalle strade limitrofe (via Vecchia di Barbaricina, via Andrea Pisano, via Diotisalvi), occupando tranquillamente l’area monumentale.
L’ennesima denuncia viene proprio dai bancarellai che, adesso in piazza Manin, assistono tutti i giorni a questo “esodo”. “La situazione è sempre la stessa, tutti i giorni – dice Gianmarco Boni, presidente del consorzio Pisa dei Miracoli –. I vigili urbani sono encomiabili, si impegnano. Ma sono in due. Controllano da una parte e gli abusivi si infilano dall’altra. Senza considerare anche il servizio anti-borseggio che devono effettuare. Purtroppo il numero degli abusivi sta diventando davvero fuori controllo».
Nel nostro viaggio dei giorni scorsi nelle zone calde (largo Cocco Griffi e via Cammeo soprattutto) avevamo notato soprattutto venditori di orologi e occhiali, pronti comunque a scappare all’arrivo della pattuglia dei vigili o delle altre forze dell’ordine. Ma Boni illustra anche altri scenari. «I venditori che si vedono in piazza durante le ore di punta, quindi quelle maggiormente presidiate, sono davvero pochi rispetto al totale che gravita nella nostra zona. Quelli che vendono borse hanno bisogno di stendere la merce in terra e quindi si sistemano senza problemi nelle strade limitrofe meno battute dalle forze dell’ordine, come via Andrea Pisano o le vie attorno alla facoltà di ingegneria. Tutte comunque percorse dai turisti che vengono in auto e che lì trovano le strisce blu per la sosta». E poi il concentramento in via Vecchia di Barbaricina, tra l’ufficio postale e l’ingresso al parcheggio area Pam. Una vera e propria base dove i venditori si ritrovano anche a mangiare. «Per non parlare – conclude Boni – del parcheggio scambiatore di via Pietrasantina. Crediamo che qualcosa debba essere fatto aumentando la presenza delle forze dell’ordine. Il numero attuale di uomini non è in grado minimamente di affrontare questa vera emergenza».
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