Il presidio
Biancoforno si chiama fuori
Non si fermano le contestazioni legate alla sorte dell’Ac Pisa e alle vicissitudini societarie. Dopo il duro attacco dei tifosi durante la partita amichevole di mercoledì con l’Empoli diretto al...
Non si fermano le contestazioni legate alla sorte dell’Ac Pisa e alle vicissitudini societarie. Dopo il duro attacco dei tifosi durante la partita amichevole di mercoledì con l’Empoli diretto al presidente Battini, tra la notte e la mattinata altre due proteste distinte verso la proprietà del club.
La prima nella notte, con un affondo diretto a Carlo Battini. “Battini, vattene da Pisa”, la scritta rossa comparsa su un muretto della sua ditta Transitaly a Ponte a Egola.
Inoltre uno striscione è stato appeso su un muro esterno dell’impianto delle giovanili, il Biancoforno Camp di Fornacette: “Sul futuro del Pisa hai voluto lucrare? Un pessimo anno ti faremo passare”, firmato Mau ovunque, dunque dai gruppi della curva Nord, che già mercoledì avevano contestato a più riprese Battini.
Dato il tenore del messaggio e la non chiara destinazione dello stesso, subito è arrivata una precisazione della Biancoforno.
«La famiglia Lami proprietaria della Biancoforno Spa, sponsor dell’Ac Pisa 1909 e tutelare del settore giovanile nerazzurro, precisa la propria totale estraneità - si legge in una nota - circa le trattative (passate e in atto) sulla possibile cessione del club Ac Pisa 1909 ad altra proprietà».
«Per qualsiasi ulteriore chiarimento - si legge ancora - la famiglia Lami si rende disponibile ad incontrare una delegazione della tifoseria presso le strutture del Biancoforno Camp previo appuntamento concordato a mezzo della segreteria del settore giovanile nerazzurro».
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