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Pisa

«Lavori agli spogliatoi o il campo chiuderà»

«Lavori agli spogliatoi o il campo chiuderà»

Allarme per l’impianto sportivo nella frazione termale. Cecchelli (Pd): al Comune la gestione diretta

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SAN GIULIANO TERME. «L’impianto sportivo di Campo ha bisogno di interventi di manutenzione urgenti. È necessario un progetto per la gestione diretta del Comune o il suo affidamento». A lanciare l’allarme è il consigliere comunale Pd Matteo Cecchelli anche nella veste di segretario del circolo democratico Lungarno, per accendere i riflettori su una struttura che si trova nel centro della frazione.

L’impianto fu realizzato circa 20 anni fa con i fondi provenienti dalla convenzione con la cava Donati Laterizi, fondi destinati al risarcimento della frazione per i disagi subiti dall’attività estrattiva. Negli ultimi tre anni la struttura è stata gestita dalla Uisp di Pisa ma il 30 giugno scorso sono scaduti i termini dell’affidamento e la struttura è tornata nella disponibilità dell’amministrazione.

Il campo finora è stato un punto di riferimento per il campionato amatori e per la polisportiva Campigiana. Spiega Cecchelli: «Lo scorso novembre ho investito della questione l’assessore allo sport Mauro Becuzzi ed il sindaco Sergio Di Maio, ma in questi mesi l’amministrazione non ha ancora proposto una soluzione. Gli spogliatoi sono minati da importanti infiltrazioni d’acqua dal tetto, malfunzionaenti alla caldaia, alcune parti di intonaco sono deteriorate, l’impianto elettrico è da revisionare».

Problemi – insiste il consigliere Pd - che potrebbero comportare l'inagibilità della struttura. Ad oggi è forte il rischio della chiusura e dell’abbandono. «È necessario che l’amministrazione intervenga e renda pubbliche le sue intenzioni per l’impianto sportivo». Secondo Cecchelli per evitare la chiusura definitiva ci sono due strade: «L’impianto al centro del paese è anche l’unica area verde attrezzata per bambini e ragazzi; non è possibile pensare che venga abbandonato. L’amministrazione si manifesti con un progetto di gestione diretto oppure non escluda la possibilità per le associazioni della frazione e per gli abitanti di continuare ad usufruirne liberamente. Promuoveremo una raccolta di firme tra i cittadini – conclude - per manifestare con forza la contrarietà ad una possibile chiusura dell’impianto e per mantenere in vita quello che per i cittadini è un risarcimento dei disagi dovuti alla ex cava Donati».

Daniele Benvenuti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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