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Gemellini morti affidata perizia sulle condizioni dell’autocisterna
PISA. Potrebbe essere stato lo scoppio di uno pneumatico e la cattiva manutenzione delle gomme la causa dell'incidente del 13 luglio scorso in autostrada tra Pisa e Viareggio e nel quale morirono due...
PISA. Potrebbe essere stato lo scoppio di uno pneumatico e la cattiva manutenzione delle gomme la causa dell'incidente del 13 luglio scorso in autostrada tra Pisa e Viareggio e nel quale morirono due gemellini di 7 mesi, Luca e Andrea Brambilla schiacciati, sull'A12 tra Pisa Nord e Viareggio, nell'auto sulla quale erano con i genitori, Cristian di 34 anni e la moglie Elisa Chiricò, 32 anni, originaria di Cecina.
La coppia stava rientrando a casa a Inzago (Milano) dopo aver trascorso le vacanze a Rosignano. Il consulente tecnico nominato dalla procura, l'ingegner Riccardo Bertini, si sta soffermando proprio sull’aspetto della manutenzione del mezzo pesante. Nel registro degli indagati con l'accusa di omicidio colposo ci sono il conducente del Tir e il legale rappresentante dell'azienda di trasporti del Lodigiano, la Eugenio Ferrari, che avrebbe dovuto garantire la piena efficienza del mezzo. Le conclusioni del perito sono attese per la metà di settembre, ma proprio quella dello scoppio di una gomma, peraltro riferita subito dal padre delle due vittime rimasto illeso nell'incidente, l'ipotesi principale sulla quale si sta lavorando.
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