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Pisa

Rifiuti, raccolta garantita senza i cancelli aperti

Rifiuti, raccolta garantita senza i cancelli aperti

Le rassicurazioni del Comune dopo l’allarme degli amministratori condominiali «Nessun accesso libero per gli operatori. I contenitori vanno lasciati all’esterno»

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PISA. «Nessuno ha mai chiesto l’apertura dei cancelli condominiali per permettere agli operatori del porta a porta di effettuare la raccolta. I contenitori devono essere messi all’esterno. E se questo non è possibile, il gestore del servizio e il Comune di Pisa definiranno un sistema di apertura standard (chiave cifrata universale o altro sistema ritenuto idoneo a cura e spese del condominio)».

A parlare è Marco Redini, responsabile direzione Ambiente del Comune di Pisa, in merito alle dichiarazioni degli amministratori condominiali che ipotizzavano la necessità di tenere aperti i cancelli dei palazzi dalle 6 alle 13 per permettere la raccolta porta a porta. Un allarme sicurezza, in vista del nuovo allargamento di questo sistema (già partito a Ospedaletto/Montacchiello, Coltano e nelle zone di Oratoio, Putignano, Riglione, Sant'Ermete) che coinvolgerà Cisanello e Pisanova con oltre 27.000 residenti, quartieri quindi ad altissima densità abitativa e con molti condomini. A tranquillizzare gli amministratori, oltre alla parole di Redini, il regolamento che disciplina del servizio di raccolta domiciliare nei condomini (quelli con più di 8 utenze). Nei vari punti del documento si comprende bene come deve avvenire questo nuovo sistema di raccolta. Le possibilità per i condomini in cui è presente un cancello chiuso sono due. La prima quella di mettere fuori dalla proprietà privata il contenitore. «I contenitori devono essere esposti – si legge nel regolamento – a cura del condominio tramite custode, residente, soggetto terzo individuato dall'amministratore, nei giorni e orari stabiliti per le varie zone di raccolta; dopo lo svuotamento i contenitori devono essere riportati dall’utenza all’interno del confine di proprietà entro le ore 21 della stessa giornata». In pratica il condominio si deve comportare come un singolo utente che lascia il contenitore fuori dalla sua porta di casa. Nel caso che il contenitore condominiale sia all’interno della proprietà privata, se l’area è costantemente aperta e pertanto accessibile, «il gestore può accedere con i propri operatori o mezzi nelle aree private per prelevare - si legge ancora –, svuotare il contenitore e riporlo nella postazione originaria, solo nel caso sussistano le condizioni di accesso (no rampe, barriere architettoniche, spazi limitati), preventivamente verificate, ed esclusivamente se autorizzato e manlevato con apposito documento sottoscritto dall’amministratore». Nel caso di cancello chiuso, c’è come dicevamo la possibilità di installare a spese del condominio un sistema di apertura universale in possesso dell’operatore della raccolta.

Daniele Benvenuti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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