Il Tirreno

Pisa

dramma in grecia

Lavinia Mazzanti è morta dopo un volo di cinque metri

Luca Daddi e Danilo Renzullo
Lavinia Mazzanti insieme all'amico Gianmarco Sartori
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Lavinia Mazzanti insieme all'amico Gianmarco Sartori

Le autorità elleniche hanno aperto un'inchiesta sull'incidente con il quad avvenuto nell'isola di Kos. La salma della studentessa arriverà in Italia mercoledì 22

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PISA. Alla guida del quad c’era mia figlia. Così ci hanno detto. Se avesse guidato l'amico rimasto ferito avremmo avuto una tragedia nella tragedia: mia figlia morta e un ragazzo rovinato dal senso di colpa».

Sono le sei di lunedì 20 luglio e Tommaso Mazzanti è un uomo distrutto dal dolore: sua figlia Lavinia, 19 anni, ha perso la vita domenica a Kos, in Grecia, dov'era con un gruppo di amici per una vacanza post-maturità. Mazzanti, che lavora come medico anestesista a Cisanello, è piegato dal dolore, ma appare lucido nel ragionamento.

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In queste ore ha cercato di avere il maggior numero possibile di informazioni sulla dinamica dell'incidente, su come quel maledetto quad sia finito fuori strada. Ha avuto notizie contraddittorie e confuse. La strada, per esempio. «C'è chi dice che fosse sterrata - racconta Mazzanti - altri affermano che fosse asfaltata e in buone condizioni. Insomma, non sono ancora chiare molte cose».

La polizia ellenica ha aperto un'indagine per ricostruire la dinamica dello scontro. Al momento le certezze sono queste: alla guida del veicolo c'era Lavinia e sullo stesso mezzo viaggiava Lorenzo Grifoni, rimasto ferito; il quad è finito, per cause da accertare, contro il parapetto di un ponte e lo ha sfondato facendo un volo di alcuni metri. Cinque metri, ha raccontato un giornalista greco. La ragazza non aveva il casco e le ferite che ha riportato si sono rivelate fatali.

L'incidente ha avuto alcuni testimoni - così ha confermato al “Tirreno” la polizia greca - anche se gli altri ragazzi del gruppo pisano non avrebbero visto l'impatto. I giovani avevano noleggiato quattro quad per una escursione in quella che doveva essere una domenica all'insegna del mare, di sorrisi e divertimento.

I sei ragazzi, che viaggiavano su altri mezzi, precedevano il quad guidato da Lavinia e non vedendolo arrivare si sono fermati. La loro attenzione è stata richiamata dal passaggio di un'ambulanza che arrivava a sirene spiegate sul luogo dell'incidente. Poco dopo la scoperta della tragedia. I soccorsi, secondo quanto si è appreso, sono arrivati velocemente. La diciannovenne pisana è stata intubata a bordo dell'ambulanza e trasportata in ospedale. La corsa verso il nosocomio dell'isola si è rivelata però vana.

«Un mio amico era lì quando è arrivata l’ambulanza. Molte persone tentavano di soccorrere i due ragazzi – racconta un giornalista di Aegean News, il giornale online che per primo ha dato la notizia del fatale incidente -. I soccorsi sono stati chiamati subito e l’ambulanza è arrivata entro quindici minuti. L’incidente si è verificato sulla strada principale che va a Zipari, un villaggio dell’entroterra: un tratto pericoloso per chi non lo conosce. È asfaltato, ma è in discesa. Il ponte da cui è precipitato il quad è stretto e insidioso».

Anche le forze di polizia confermano questa versione dei fatti. «C’erano due massi vicino al corpo della giovane, forse ha battuto su quelli. Il quad era a pochi metri di distanza, distrutto», racconta un agente della polizia ellenica.
Le autorità greche vogliono fare piena luce sul tragico incidente e per questo stanno raccogliendo le testimonianze. Al momento non è chiaro se anche la magistratura italiana abbia la competenza per aprire un fascicolo d'inchiesta. Probabilmente la famiglia sentirà gli avvocati.

Nella giornata di ieri i genitori di Lavinia, che sono rimasti a Pisa, hanno dovuto occuparsi - in contatto con l’ambasciata italiana ad Atene - di tutte le pratiche burocratiche per il rientro della salma. Il corpo della giovane sarà trasportato martredì 21 nella capitale greca, poi verrà trasferito in Italia: l'aereo con la bara arriverà - secondo quanto ha spiegato il padre - nella mattinata di mercoledì 22, ma non è ancora chiaro se a Roma o a Milano.

Quanto alle condizioni di Lorenzo Grifoni, il giovane rimasto ferito, non sono particolarmente preoccupanti: si parla di una frattura e di alcune escoriazioni.

 

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