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Pisa

La polizia li ha scortati all’esterno dell’aeroporto

La polizia li ha scortati all’esterno dell’aeroporto

Alcuni studenti che hanno visto morire la loro amica sono rientrati a Pisa Nessun contatto con i giornalisti. Un genitore: «Dobbiamo ridare loro serenità»

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PISA. Alcuni dei componenti del gruppo di studenti pisani andati in Grecia per un viaggio post-maturità - e che hanno visto morire la loro amica Lavinia Mazzanti - sono rientrati a Pisa ieri pomeriggio con un volo della compagnia aerea greca Aegean Airlines atterrato all'aeroporto “Galilei” intorno alle 16.50.

I ragazzi, su richiesta dei genitori, sono usciti da un accesso secondario dello scalo pisano, accompagnati ad alcuni agenti della polizia per evitare ogni contatto con i giornalisti.

Una vita spezzata. Le lacrime e la spensieratezza dei migliori anni della vita sopraffatta dal dolore. Doveva essere il classico viaggio post-maturità. Zaino in spalla, sorrisi e la Grecia all'orizzonte, una delle mete favorite dai neodiplomati. Del tanto atteso periodo di vacanza restano però solo lacrime e dolore per il gruppo di studenti dell'Istituto arcivescovile Santa Caterina e del liceo scientifico Dini (composto, oltre che da Lavinia Mazzanti, da Lorenzo Pera, Matilde Fabbri, Raffaele Gnesi, Gianmarco Sartori, Ginevra Agostini, Valentina Puntoni e Lorenzo Grifoni) che lo scorso 16 luglio aveva raggiunto l'isola di Kos per festeggiare la fine del liceo. Un epilogo drammatico ha trasformato in tragedia quello che doveva essere un periodo di gioia. Un duro colpo per le famiglie e gli amici di Lavinia, sui quali adesso si concentra l'attenzione dei genitori.

«In una giornata orrenda, quasi una bestemmia, di quelle che nessuno dovrebbe mai vivere in cui il silenzio e il pianto sono gli unici compagni cui dare spazio – scrive in una nota Stefano Fabbri, padre di Matilde -, scopri l'affetto e la vicinanza di amici veri e di una città intera. Grazie a Marco Filippeschi, Sandra Capuzzi, Paolo Ghezzi, Giovanni Viale, Antonio Mazzeo. Grazie al personale di Polaria, grazie alla Sat, alla Prefettura di Pisa, grazie all'Ambasciata italiana in Grecia che è stata eccezionale, soprattutto il dottore Cavallaro (funzionario dell'ambasciata, nda). Ora pensiamo solo ai nostri ragazzi e stringiamoci con affetto a chi è stato così duramente colpito». Gli fa eco Alessandro Agostini, padre di Ginevra. «I ragazzi sono molto amici tra di loro e sono rimasti sconvolti. È importante ora dare loro serenità», dice elogiando il lavoro dell'ambasciata italiana ad Atene.

Uno choc per questi giovani, profondamente colpiti da un viaggio il cui album dei ricordi sarà indelebilmente segnato da lacrime e dolore.

Danilo Renzullo

Sharon Braithwaite

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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