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Ippica ed economia

A San Rossore la famiglia reale di Dubai

Una gara di endurance
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Una gara di endurance

Una gara mondiale di endurance nella Tenuta occasione per allacciare rapporti commerciali

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PISA. Nei giorni scorsi è stato annunciato un evento particolare che si terrà a San Rossore dal 20 al 23 agosto, una gara endurance che partirà dall’interno dell’ippodromo e si snoderà per buona parte della Tenuta. Ma l’evento sportivo, pur di caratura mondiale, sarà l’occasione per un più vasto rapporto istituzionale e commerciale tra la Toscana e gli Emirati Arabi Uniti, aprendo la strada anche a importanti rapporti economici come avviene già in altre parti del mondo. «Che abbiano aderito all’iniziativa la Regione, il Comune di Pisa e la Camera di Commercio - commenta il direttore generale dell’Alfea, Emiliano Piccioni - sta a dimostrare la validità dell’iniziativa e l’interesse che sta riscuotendo anche la parte non sportiva. Ma questo risultato non è casuale. E’ il frutto del lavoro di preparazione che Alfea sta portando avanti da un paio d’anni per cercare un rapporto con Paesi di grande tradizione legata al cavallo, ma che in tempi di crisi nazionale abbiano elevata capacità di spesa e di investimento».

In realtà, già due anni fa, all’inizio della crisi dell’ippica italiana, Alfea ha intrapreso un percorso che cercasse di guardare lontano, oltre i confini nazionali. «Le gare riservate a cavalli di purosangue arabo che abbiamo effettuato all’ippodromo - conferma Piccioni - sono entrate per la prima volta nella storia di San Rossore nel corso delle due ultime nostre stagioni e sono state un ponte lanciato verso Paesi nei quali la tradizione del purosangue arabo è ovviamente fortissima. Nell’ottobre scorso, grazie a un’opportunità offerta dal ministero delle Politiche Agricole, abbiamo organizzato con grande successo una gara di endurance alle quale hanno partecipato oltre 150 cavalli italiani. L’iniziativa ha destato l’interesse di chi, anche per conto degli Emirati Arabi, organizza questo tipo di gare in varie parti del mondo e oggi ci troviamo di fronte ad una grandissima opportunità per Alfea, per l’ippica pisana, ma anche per tutto il territorio e il tessuto imprenditoriale regionale che avrà l’occasione di entrare in contatto con i vertici degli Emirati Arabi. Tra gli altri partecipanti, alla gara e agli incontri istituzionali e commerciali collegati, infatti, è annunciata la presenza della stessa famiglia reale di Dubai, i cui massimi membri sono impegnati in queste competizioni con cavalli di grande qualità».

Alla base della manifestazione del 20-23 agosto c’è stata dunque la preparazione da parte della società Alfea. «Oggi va affinato il progetto di contorno - sottolinea Piccioni - Con un obiettivo: che la presenza a San Rossore delle massime autorità degli Emirati possa far considerare questo luogo ed i suoi impianti di allenamento, che, come sappiamo, rappresentano il massimo centro di allenamento nazionale, come una sede elettiva anche per i cavalli purosangue di loro proprietà. Com’è noto cavalli degli Emirati arabi sono oggi nelle scuderie e nei centri di allenamento in Francia, in Inghilterra e anche negli Stati Uniti e sono già nel passato stati presenti anche San Rossore. Tutti ricorderanno come il premio Pisa del 1989 sia stato vinto da un certo Flight of Destiny che apparteneva a Sheik Mohammed ed era allenato a Barbaricina da Valfredo Valiani. Un ritorno di fiamma non parrebbe poi così impossibile, e sarà quindi tanto più possibile dopo che si sarà stretto quel rapporto al quale Alfea da tempo sta lavorando. Ma anche al di fuori dell’ippica le occasioni di contatto dovranno essere valorizzate al massimo, con l’obiettivo di favorire investimenti sul territorio oppure aprire nuovi canali di business alle aziende pisane e toscane».

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