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Nucleare sicuro in Argentina Pisa in prima fila
PISA. Sono terminati i progetti di ricerca realizzati in collaborazione tra l'Università d Pisa e la Nucleoeléctrica Argentina SA, la principale società pubblica argentina del settore energetico, che...
PISA. Sono terminati i progetti di ricerca realizzati in collaborazione tra l'Università d Pisa e la Nucleoeléctrica Argentina SA, la principale società pubblica argentina del settore energetico, che hanno riguardato studi e analisi sulla sicurezza della centrale nucleare di Atucha-2 (Lima, Buenos Aires). Per questo progetto, l’Argentina ha stanziato circa 10 milioni di euro.
Una cinquantina gli studiosi coinvolti, molti provengono dal gruppo di ricerca nucleare di San Piero a Grado. I risultati raggiunti da questa attività scientifica sono stati illustrati ieri mattina, alla presenza dell'ambasciatore della Repubblica Argentina in Italia, Torcuato Salvador Nicolas Di Tella, del rettore Massimo Augello, il direttore generale Riccardo Grasso e Francesco D'Auria, coordinatore pisano del gruppo di ricerca nucleare di San Piero a Grado, per l'Ateneo.
La cooperazione con la società argentina è iniziata nel 2007, quando gli studiosi pisani sono stati invitati a effettuare ricerche e analisi finalizzate a ottimizzare i sistemi di sicurezza dell'impianto nucleare di Atucha- 2, un sito posto a cento chilometri da Buenos Aires in cui si stava costruendo un reattore con una potenza elettrica pari a circa 800 Megawatt, dal costo di tre miliardi di euro, entrato effettivamente in funzione nel 2014 e da quest'anno attivo a piena potenza.
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