Il presidio
Pienone nei weekend, gli stabilimenti balneari restano a galla
Primo bilancio della stagione con luci e ombre: promossi gli eventi, bocciati il traffico e i parcheggi
PISA. La stagione balneare entra nel vivo, ma sul litorale, a metà luglio, è già tempo di bilanci. Il trend dello scorso anno è confermato: spiagge pressoché vuote durante la settimana, stabilimenti balneari presi d’assalto nel weekend. Il meteo favorevole di questo scorcio d’estate ha dato una mano ed il numero delle presenze totali si è rafforzato. Resta stabile invece la tendenza sulle prenotazioni a lunga gittata, quelle cui gli operatori di settore si affidavano fino a pochi anni per la programmazione. Nel 2014 questa fetta di mercato era calata del 30% e anche nel 2015 le poche prenotazioni nel periodo di alta stagione non sono state soppiantate da altri tipi di flussi. Per le associazioni di categoria il litorale non riesce ad attrarre visitatori stranieri o nazionali, confermandosi meta privilegiata della clientela locale, pisana e livornese.
Male traffico e parcheggi. I maggiori e più antichi problemi della costa restano il traffico veicolare e la gestione dei posti auto. Ma anche il calo di presenze su Tirrenia deve far riflettere. Così la pensa il presidente della Confesercenti del litorale Alessandro Cordoni: «Il litorale pisano anche nel 2015 ripresenta le stesse criticità - dice -. Nei fine settimana il traffico in entrata e in uscita soffoca le attività turistiche, mentre l’amministrazione comunale non ha saputo risolvere il problema parcheggi. Chiediamo che gli stralli blu siano distribuiti uniformemente, in più la novità del parcheggio scambiatore di Marina e del relativo servizio di bus navetta non ci convince. L’operazione ha difatti destinato alla sosta dei camper il parcheggio da sempre a servizio dei bagni tra Marina e Tirrenia e allo stesso tempo gli stabilimenti di quella zona non sono serviti dalla navetta. L’esperimento va ripensato». Critica anche la posizione di ConfLitorale e del suo presidente Fabrizio Fontani: «La soluzione del parcheggio scambiatore e della navetta - spiega - è stata tardiva e poco incisiva. Vorremmo che il Comune promuovesse meno tavoli di lavoro per le grandi opere e che sostenesse al contrario la politica degli interventi mirati, più attinenti alle reali esigenze del territorio».
Il caso Tirrenia. A differenza di Marina di Pisa e Calambrone, Tirrenia appare immobile, quasi assopita, secondo le associazioni di categoria, poco appetibile per il turismo. «Calambrone negli ultimi anni è stato investito da un’ondata di sviluppo edilizio - spiega Cordoni - mentre Marina, con la sua popolazione stabile, può contare anche su un turismo prevalentemente locale. Tirrenia invece nel tempo è rimasta uguale (vedi le condizione della terrazza o di piazza Belvedere) e non migliorando ha subìto anche la diminuzioni di turisti stranieri». Per Fontani altri fattori hanno influito sul flop di Tirrenia: «Prima di tutto regna l’incuria, si potrebbe fare di più sull’arredo urbano e sul problema dei parcheggi. Si nota scarsa attenzione da parte delle amministrazioni, anche se devo dire che la raccolta differenziata sta avendo successo».
Bene gli eventi. Su un punto convergono i giudizi positivi dei balneari. «Il cartellone degli eventi ci soddisfa - afferma Cordoni - e, oltre a Marenia, pure il carnevale estivo avrà successo». «Non è semplice organizzare eventi con i vincoli posti dal Parco - chiude Fontani - ma in questo senso siamo contenti. I problemi del litorale sono altri».
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