Italia
Alzano il volume della tv per disturbare lo spettacolo
PISA. Si può toccare la follia? Lo spettacolo andato in scena al Teatro Lux sabato scorso, 11 luglio, ha provato a dare una risposta a questa domanda, nonostante un’interruzione fuori programma....
PISA. Si può toccare la follia? Lo spettacolo andato in scena al Teatro Lux sabato scorso, 11 luglio, ha provato a dare una risposta a questa domanda, nonostante un’interruzione fuori programma. “Airswimming o della fisiologia del cuore” è una rappresentazione teatrale nata da un testo di Charlotte Jones, tradotto da Federico Guerri, diretto e interpretato da Alice Vannozzi e Elisa Paolicchi. Racconta la storia vera di due signore, che furono rinchiuse in un manicomio criminale inglese perché rimaste incinte fuori dal matrimonio.
L’anteprima nazionale dello show era in programma dalle 21,30 fino alle 23 nella suggestiva cornice del giardino del teatro di piazza Santa Caterina, ma è stato interrotto da uno “spettacolo” decisamente più rumoroso, messo in scena da alcuni abitanti del quartiere. «Per tutta la durata della nostra esibizione alcuni inquilini di un edificio adiacente al giardino del Lux hanno alzato al massimo il volume della loro televisione. Inutile dire che la riuscita dello show ne ha risentito moltissimo - racconta Paolicchi -. Noi abbiamo continuato a recitare, per rispetto dei 70 spettatori presenti. Di sicuro non è stato facile mantenere la concentrazione. Come per magia, alle 23.30, proprio quando è finito il nostro show, è cessato anche il rumore della tv».
A differenza di “Airswimming”, quello dei due disturbatori non è una première. «Non è la prima volta che un evento nel giardino Lux viene interrotto in questo modo. I direttori artistici, Andrea Vescio e Gabriele De Luca, sono rimasti spiazzati - dice Paolicchi -. Ne va dell’offerta culturale, già molto ridotta, della città. La seconda data di Airswimming era prevista domenica e, per ovvi motivi, è stata ospitata dal Teatro Rossi Aperto: esibizione ben riuscita e apprezzata dal pubblico».
«Come associazione, denominata “The Thing”, gestiamo il Lux da un anno. Tra il teatro e queste persone che sabato hanno disturbato la performance c’è attrito da tempo - afferma Gabriele De Luca -. Si tratta di una mera bega di vicinato, degenerata in atti che disturbano gli eventi organizzati nel giardino del teatro, un comportamento a dir poco maleducato e che per noi ha rappresentato un danno economico. Airswimming è uno spettacolo di prosa, non certo un rave party. Abbiamo provato a contattare queste persone ma non abbiamo ottenuto risposta. Ci piacerebbe poter chiarire la vicenda, da buoni vicini».
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