Italia
«È vero, i soldi sono pochi ma la cultura è importante»
SAN GIULIANO. Il sindaco di San Giuliano, Sergio Di maio, replica a L’Altra San Giuliano che aveva criticato la scarsità di fondi destinati al Settembre Sangiulianese. «Lo scorso anno - scrive il...
SAN GIULIANO. Il sindaco di San Giuliano, Sergio Di maio, replica a L’Altra San Giuliano che aveva criticato la scarsità di fondi destinati al Settembre Sangiulianese.
«Lo scorso anno - scrive il sindaco - l'amministrazione ha organizzato un Settembre a costo zero, e quest'anno non siamo stati in grado di ricavare sul bilancio molto di più. Che questo possa apparire concettualmente un errore è evidente: disinvestire nella cultura, abbandonarla a sé stessa, ridurre a volontariato l'attività fondamentale delle associazioni e dei gruppi che fanno arte e cultura, significa sottrarre ad un territorio una risorsa potenziale importantissima, e rinunciare a costruire una propria identità».
«Ma il problema concreto rimane, e sta nel trovare un equilibrio - sostiene Di Maio - nella gestione delle risorse che tenga conto di tutti gli interessi, i diritti e i bisogni presenti sul territorio. Siamo del tutto consapevoli di quello che sacrifichiamo, ma sfidiamo chi non è chiamato al gravoso compito di amministrare ad individuare diritti e bisogni da sacrificare serenamente per spostare maggiori risorse sul Settembre Sangiulianese».
«In un contesto di difficoltà, che nessuno nega, che non significa "buco" o "disavanzo", ma significa necessaria, obbligatoria attenzione ai conti - prosegue il sindaco - , soprattutto alla luce della progressiva erosione dei trasferimenti, la scelta sulle politiche culturali è stata quella di dedicare al Teatro Rossini di Pontasserchio le poche risorse che si è riusciti a mettere a disposizione, al fine di avviare una nuova gestione che consentisse da un lato, ancora, di risparmiare rispetto al passato, dall'altro di renderlo più prossimo al territorio e fruibile dai soggetti culturali che vi operano».
«Sul Settembre abbiamo voluto tentare di costruire, insieme al territorio, una piccola proposta che non rinunciasse alla qualità nonostante la mancanza di strumenti a disposizione. Da qui il concorso di idee: per provare a realizzare alcune iniziative che non siano soltanto una somma di eventi, ma che rappresentino una proposta di riflessione su un tema, ampio quanto attuale, di grande rilevanza sociale e culturale. Abbiamo confidato e confidiamo nelle risposte del territorio, del suo tessuto associativo e culturale - conclude Di Maio - che sta dimostrando all'interno del Comitato di indirizzo del Teatro vivacità e generosità. Comunque, siamo disponibili ad ulteriori confronti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google