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TIRRENIA: APPELLO AL SINDACO FILIPPESCHI

Affondo del Cosmopolitan Group «Politica dannosa per il turismo»

Affondo del Cosmopolitan Group «Politica dannosa per il turismo»

TIRRENIA. Quello che viene proposto dal Comune a Tirrenia non solo non aiuta il turismo, ma lo danneggia. È un appello firmato dalla proprietà del Cosmopolitan Hotels Group che sul litorale...

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TIRRENIA. Quello che viene proposto dal Comune a Tirrenia non solo non aiuta il turismo, ma lo danneggia.

È un appello firmato dalla proprietà del Cosmopolitan Hotels Group che sul litorale significa Grand Hotel Continental quello rivolto al sindaco Marco Filippeschi.

Con la stagione estiva che emette i primi vagiti balneari, la società mette in fila quello che non va in una località che di turismo vuole e deve vivere.

«Dobbiamo riconoscere che ogni sforzo per la crescita rischia di essere vanificato da alcune iniziative legate al turismo adottate dalla locale politica – afferma il Cosmopolitan Hotels Group –. Tanto che la totale noncuranza nei confronti dei problemi del litorale da parte di chi avrebbe il dovere istituzionale di provvedervi, sta di fatto provocando problemi di sopravvivenza per imprese di ogni dimensione. E ci riferiamo in particolare a Tirrenia».

Gli albergatori denunciano il degrado delle strade, la mancanza di manutenzione dei giardini e delle pinete, la carenza dei servizi rivolti ai turisti, la pulizia insufficiente.

«Vorremmo però richiamare anche l’attenzione sulle attività commerciali abusive che vengono tacitamente tollerate e sulla incredibile situazione determinata dalla lunga fila di bancarelle gestita da extracomunitari che occupano l’intero marciapiede di fronte al Grand Hotel Continental, vendendo merce di infima qualità – prosegue il gruppo imprenditoriale –. Come non bastasse ogni anno, nel periodo estivo, nell’ambito del calendario di “Marenia”, il Largo Belvedere antistante il Continental viene scelto per ospitare una serie di eventi di livello in verità modesto, che provocano ulteriori problemi per quanto concerne il diritto alla quiete degli ospiti dell’hotel e per l’improvvisa e totale assenza di parcheggi. Infatti, ogni volta che si deve svolgere una di queste iniziative il Largo Belvedere viene chiuso al traffico rendendo così impossibile l’accesso in auto all’albergo e la sosta, determinando non pochi disagi per gli ospiti della struttura. Mediamente a tali eventi partecipano pochissime persone, ma il divieto di accesso è comunque valido ed esteso all’intera area. Avevamo suggerito, con largo anticipo, di utilizzare per questi eventi la piazza dei Fiori, più tranquilla e disabitata, ma pur sempre centrale. La risposta è stata del tutto inadeguata e ora torneremo a fare i conti con una realtà di segno negativo che non si è voluto modificare».

Quasi tutti i fondi commerciali del largo Belvedere sono sfitti o utilizzati per attività solo stagionali, mentre dilaga il commercio degli extracomunitari, anche abusivo.

«Per questi motivi auspichiamo che il sindaco Marco Filippeschi voglia occuparsi direttamente del problema – conclude la nota – anche adottando quei provvedimenti più volte invocati, come del resto hanno fatto altri sindaci di comuni limitrofi per le zone turistiche che si intende valorizzare e non penalizzare. In poche parole cominciando finalmente a organizzare una politica del turismo e dell’accoglienza adeguata ai progetti di rilancio che non basta soltanto denunciare a parole».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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