Pisa, precipita ascensore in ospedale: due feriti
Portati al pronto soccorso due operai, per fortuna non sono gravi e dimessi in giornata. Accertamenti dei vigili del fuoco. L'Aoup: l'impianto aveva superato tutti i controlli previsti dalla normativa
PISA. Due persone sono rimaste ferite la mattina del 2 luglio all'interno di un ascensore precipitato dal secondo piano dell'edificio 30 dell'ospedale di Cisanello a Pisa. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco. Un incidente analogo era avvenuto in città all'interno di un condominio privato e in quell'occasione furono tre le persone ferite. La squadra dei pompieri è stata allertata poco prima delle 11 e quando è giunta sul posto le due persone che si trovavano all'interno dell'ascensore erano già state affidate ai sanitari: i due non sono in gravi condizioni.
L'incidente è avvenuto in una zona riservata al personale tecnico e interdetta ai visitatori e i feriti sono due operai. Entrambi avrebbero riportato solo lesioni lievi alla schiena e al collo dovute al contraccolpo ricevuto quando l'elevatore è giunto a fine corsa.
Sull'episodio ha avviato un'indagine interna anche l'Azienda ospedaliero-universitaria pisana per accertare le cause che hanno determinato l'incidente.
I vigili del fuoco hanno spiegato che l'ascensore è stato trovato fermo al piano terra. I pompieri stanno facendo accertamenti per ricostruire la dinamica dell'incidente e per risalire alle cause che lo hanno determinato. In seguito a tutti gli accertamenti effettuati, sono stati entrambi dimessi con prognosi di 7 e 15 giorni, salvo complicazioni, non avendo riportato lesioni significative.
Nel pomeriggio del 2 luglio si è appreso che l'ascensore aveva superato positivamente e senza alcuna prescrizione tutti i controlli periodici imposti dalla normativa. L'ultima verifica risale al 6 maggio scorso. Lo ha reso noto l'Azienda ospedaliero universitaria pisana.
L'impianto è a fune, precisa l'Aoup, e "gli operai che vi si trovavano all'interno e rimasti lievemente feriti hanno potuto dare l'allarme attraverso il citofono in dotazione all'ascensore e previsto per legge". I due operai, ricostruisce l'azienda "stavano salendo dal piano terra al secondo piano e hanno potuto chiamare la vigilanza per farsi assistere", quindi l'ascensore "si è arrestato sulle guide di corsa tanto che non si sono azionati i dispositivi di sicurezza ('paracadute' e 'blocco della manovra') che presiedono al controllo della velocità dell'impianto". Del resto, conclude l'Aoup, per risolvere il problema è stato sufficiente richiamare attraverso la pulsantiera l'ascensore per riportarlo "al livello del piano e consentire l'apertura automatica delle porte".
L'impianto è stato successivamente disattivato e posto sotto sequestro dai vigili del fuoco su disposizione della procura.
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