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Prorogato il bando europeo per il restauro della Sapienza
PISA. Cinque giorni prima della scadenza del bando europeo per i «lavori di adeguamento, consolidamento e riorganizzazione funzionale dell’edificio denominato “La Sapienza”» (i termini erano le ore...
PISA. Cinque giorni prima della scadenza del bando europeo per i «lavori di adeguamento, consolidamento e riorganizzazione funzionale dell’edificio denominato “La Sapienza”» (i termini erano le ore 12 del 29 giugno) l’Università di Pisa ha prorogato i termini della gara alle ore 9,30 del giorno 6 luglio 2015. La modifica si è resa necessaria per adeguarsi alla mutata normativa europea sui bandi, che impone di indicare la cifra destinata alla sicurezza in modo distinto dall’importo complessivo, in modo che essa non possa essere soggetta a ribasso. Slitta così di qualche giorno il momento in cui si conosceranno quanti e quali ditte intendono partecipare alla gara per aggiudicarsi i lavori che consentiranno di riaprire il palazzo sigillato dal 29 maggio 2012 a causa di criticità strutturali.
La nuova definizione dell’importo di partenza, come si legge dal bando modificato, è di 9.824.000 euro più Iva (come prima): di questi 303.004,26 sono oneri per l’attuazione dei piani della sicurezza e 9.520.995,74 euro è l’importo dei lavori e fornitura e posa in opera di arredi a base d’asta soggetti a ribasso. Il termine ultimo di esecuzione resta fissato in 308 giorni a partire dall’aggiudicazione dell’appalto. Sarà scelta l’offerta economicamente più vantaggiosa in base a sei criteri, che in totale possono dare 100 punti: i più importanti sono il prezzo (massimo 30 punti), i «miglioramenti delle soluzioni architettoniche e funzionali di progetto nel rispetto delle caratteristiche monumentali e di salvaguardia dell’edificio» (23) e il «miglioramento delle prestazioni energetiche» (21). Seguono l’impatto ambientale del cantiere (18), le «garanzie aggiuntive alle forniture di arredi ordinari e tecnici e sostenibilità ambientale» (5) e il «tempo di esecuzione» (3).
I lavori sono previsti in tutto l’edificio quattrocentesco che fino al 2012 ha ospitato la sede di Giurisprudenza e la Bup, Biblioteca universitaria. Nonostante il nome, quest’ultima è sotto la competenza di un altro ministero, quello dei Beni culturali. La Bup è in Sapienza dal 1823 e vanta un patrimonio di oltre 600.000 volumi.(g.c.)
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