Il Tirreno

Pisa

Lotta contro la criminalità telecamere in Valgraziosa

di Pierluigi Ara

Sono otto dispositivi (uno di questi è mobile): serviranno contro furti e vandalismo ma anche per stanare i “furbetti” che abbandonano i rifiuti in modo irregolare

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CALCI. D’ora in poi vita dura per ladri, teppisti, vandali e individui di pochi scrupoli, che si rendono responsabili di piccoli o grandi gesti di criminalità. Sul territorio della Vallegraziosa da ieri sono entrate in funzione sette telecamere fisse ed una mobile, pronte ad inchiodare persone e cose che vanno contro la legge.

Il Comune ha presentato ieri le caratteristiche della videosorveglianza: 40mila euro il costo dell’impianto descritto come razionale ed efficiente, al passo con la tecnologia più avanzata. L’ha realizzato la ditta Microrex, presente all’incontro con i cronisti con Monica Vannelli, Massimo Difuria e Massimo Motroni, i quali hanno spiegato il funzionamento di alcuni dei congegni del sistema.

Il sindaco Massimiliano Ghimenti, affiancato dal capitano Renato Sarno, comandante della polizia municipale, ha spiegato la filosofia di fondo che ha mosso l’ente locale a dotarsi di uno strumento in grado di smascherare fra l’altro anche i furbetti che continuano ad abbandonare i rifiuti nei luoghi più impensabili. Persino lungo i tornanti della strada provinciale che sale su al monte Serra o addirittura a pochi metri di distanza dalla stazione ecologica del Paduletto.

La videosorveglianza si compone di sette postazioni fisse e una mobile: come ha detto anche il comandante Sarno, è volta soprattutto alla prevenzione e serve come deterrente nei punti critici in cui le telecamere sono collocate presso i giardini pubblici, in prossimità delle scuole, ai semafori di via Roma, non lontano dalla caserma dei carabinieri, e la Gabella.

Le immagini catturate saranno conservate per sette giorni. L’accesso ad esse è vincolato da un apposito regolamento.

Le risorse per la videosorveglianza provengono dalle sanzioni comminate soprattutto. Il resto dalle contravvenzioni per l’altro 50% affluisce invece alle casse del Comune che le investe nei servizi più diversi. Potrebbero diventare 16, in proiezione futura, le telecamere che trasmettono i dati alla centrale operativa.

Il sindaco ha insistito sulla finalità della tutela della sicurezza. Il prefetto, Attilio Visconti, ha fatto pervenire un messaggio nel quale plaude all’iniziativa, e argomenta: «Il ricorso alle potenzialità che le moderne tecnologie offrono, quali i sistemi di videosorveglianza, determina delle positive ricadute in tema della sicurezza e costituisce non solo un elemento fondante della vita sociale, ma un presupposto primario per l’esercizio dei diritti e delle libertà fondamentali».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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