Il Tirreno

Pisa

Putignano, i ladri fanno paura

di Sharon Braithwaite
Putignano, i ladri fanno paura

Una barista: «Mi hanno più volte svaligiato il garage». Scaramuzzino (Arci): «Un quartiere deserto»

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PISA. «Ho paura a uscire la sera per portare fuori il cane. Io abito in questo quartiere da vent’anni e la situazione è drasticamente peggiorata negli ultimi due anni». Bastano poche parole, pronunciate dalla barista del circolo Arci di Putignano, per cogliere l’insicurezza percepita dai residenti.

Negli ultimi mesi, questa zona è balzata più volte agli onori della cronaca per atti di microcriminalità. «I militari? Ben vengano. Qui non si può stare tranquilli, i furti sono all’ordine del giorno. A me, per esempio, hanno svaligiato il garage più volte, portando via tutto; anche i miei vicini di casa hanno avuto la stessa spiacevole sorpresa – continua la barista –. Abbiamo paura a rimanere qui fino all’orario di chiusura. I rom sono spesso ubriachi quando arrivano da noi e pretendono di bere ancora. Se ci rifiutiamo di somministrargli altre bevute danno in escandescenza. Comportamenti poco graditi soprattutto in occasione degli eventi musicali che organizziamo».

Mesi fa i titolari del bar Cotton Café, Federico Materesi e Claudio Contussi, hanno messo le inferriate per proteggere l’attività dall’assalto dei banditi. La periferia sud est della città è pressoché deserta durante la giornata, Putignano è un quartiere-dormitorio. «È così da quando hanno chiuso le piccole attività commerciali del centro storico – racconta Carlo Scaramuzzino, presidente del circolo Arci di piazza XXV aprile –. La mattina c’è giusto qualcuno alle poste o alla fermata dell’autobus, i ragazzi che vanno a scuola. Per il resto c’è il deserto. Come circolo abbiamo proposto di riaprire la stazione dei carabinieri a Riglione, chiusa da anni: era un punto di riferimento per il quartiere, il maresciallo veniva spesso a prendere un caffè qui da noi, si vedeva la pattuglia a giro. Era un’azione preventiva e di vicinanza con la popolazione».

Scaramuzzino conferma il clima che si respira nel quartiere: «I furti ci sono, così come le preoccupazioni. La popolazione stanziale è anziana e si chiude in casa. I punti di aggregazione sono pochi: noi siamo aperti fino a mezzanotte, siamo l’unica luce accesa nel quartiere – continua Scaramuzzino –. La zona adiacente alla Tosco Romagnola è residenziale e gli abitanti si spostano verso Pisa o Cascina, non vivono il quartiere». E sui rom Scaramuzzino dice che «dopo tutte le polemiche, ce ne sono di meno in questa piazza. La mattina vediamo le mamme con i figli a seguito che vengono qui a prendere l’acqua. La fontanella di piazza XXV aprile è l’unica ancora aperta. Il punto è che spesso sono ubriachi, anche di mattina: non si impegnano a sfatare il luogo comune. Se rubano non lo so. Le tipologie di furti qui sono di vario genere, l’ultimo un mesetto fa ai danni di un’anziana che aveva appena riscosso la pensione. C’è una pattuglia che gira ogni tanto, niente di più».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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