Sicurezza
Indigenti a pranzo nel chiostro della chiesa del Carmine
PISA. Penne al ragù e stufato di tacchino con patate arrosto e insalata. E poi frutta, torta e gelato. Il tutto per circa duecento persone, oltre la metà delle quali uomini e donne che vivono una...
PISA. Penne al ragù e stufato di tacchino con patate arrosto e insalata. E poi frutta, torta e gelato. Il tutto per circa duecento persone, oltre la metà delle quali uomini e donne che vivono una situazione di grave povertà e disagio. È così che a Pisa, per il secondo anno consecutivo, il Sovrano Ordine di Malta, la benemerita istituzione cattolica impegnata in opere assistenziali, sanitarie e sociali, ieri ha scelto di ricordare il proprio patrono San Giovanni Battista. Con un pranzo rivolto principalmente ai più poveri e meno fortunati della città, a cui ha preso parte anche l'arcivescovo di Pisa Giovanni Paolo Benotto e che si è svolto sotto il porticato del bellissimo chiostro della chiesa del Carmine, recentemente ristrutturato, a cui hanno preso parte oltre cento persone che solitamente frequentano le mense per i poveri gestite dalla Caritas diocesana che ieri, per l'occasione, sono rimaste chiuse.
Il pranzo, a cui hanno preso parte anche il vicesindaco Paolo Ghezzi e il presidente e vicepresidente del consiglio comunale Ranieri Del Torto e Riccardo Buscemi, è stato preceduto da una celebrazione ospitata nella chiesa di San Domenico presieduta da monsignor Benotto. Che, durante l'omelia, ha invitato ad andare alla radice del messaggio di San Giovanni Battista.
L'iniziativa è stata realizzata in collaborazione con Comune e Prefettura di Pisa, Caritas diocesana, Confristoranti, Fondazioni Pisa” e “Arpa”, Rotary Club “Galilei” e Confcommercio. Tanti gli esercizi commerciali privati che hanno assicurato il loro sostegno.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
