Il Tirreno

Pisa

Mura, in arrivo i pannelli per difendere la privacy

di Francesco Loi

Saranno installati in un tratto di via Maffi: i residenti avevano fatto ricorso al Tar Il camminamento in quota è quasi pronto, ad inizio 2016 l’apertura ai visitatori

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PISA. Lavori in corso nei tempi previsti e tra poco saranno anche installati i pannelli per la privacy nel tratto di via Maffi. Il recupero delle antiche mura, con apertura del camminamento turistico in quota, è il principale dei progetti Piuss che stanno andando a conclusione. Un investimento complessivo di trenta milioni di euro - il 60% di fondi regionali, più importanti contributi della Fondazione Pisa - che cambia il volto della città. Entro fine anno praticamente tutti i progetti dovranno essere completati, altrimenti il Comune perderà i contributi che ha avuto. «Il cantiere più a rischio è quello delle ex Stallette e monitoreremo la situazione. Comunque il complesso dei lavori Piuss si avvia a conclusione in maniera abbastanza tranquilla, soprattutto a paragone con altre realtà locali», sottolinea l’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli.

Il punto. «Entro fine luglio dovrebbe essere completato tutto il percorso in quota e anche il recupero della torre piezometrica nell’area ex Marzotto, dove è previsto un punto di salita e discesa dalle mura, con ascensore per disabili», spiega l’assessore, aggiungendo che in questo pacchetto di interventi considerati imminenti ci sono anche i pannelli per la privacy che si sono resi necessari dopo il ricorso al Tar di alcuni residenti. A fine luglio resteranno da realizzare le aree a terra soprattutto nell’area di San Silvestro, ma anche di via Buonarroti, oltre alla realizzazione dell’ultimo punto di salita con scala in legno nel tratto di piazza Del Rosso. Nelle scorse settimane il cantiere ha avuto un rallentamento per imprevisti nella zona del campo della Freccia Azzurra (area acquisita dal Comune nel federalismo demaniale) dove si è resa necessaria la tombatura di un canale. «Si conta che per settembre tutto l’intervento possa essere completato - dice Serfogli -, poi ci saranno il collaudo e il rendiconto. Siamo dentro i termini».

I pannelli per la privacy. Le protezioni dai curiosi sono il risultato della battaglia legale, risolta da un pronunciamento del Tar, tra l’amministrazione comunale e alcuni residenti di via Cardinale Maffi e via Di Simone. Tutto era cominciato dopo le aperture straordinarie della primavera 2013, quando il camminamento in quota venne preso d’assalto da oltre diecimila persone. Alcune delle quali, ma non poche, curiosarono e fotografarono ambienti privati, oltre al lancio di rifiuti nei giardini e nelle corti ai piedi della cinta. Di qui la protesta per bloccare le visite. Il Tar, alla fine, ha dato ragione a tutti: camminamento in quota apribile, a patto di installare sistemi anti-spioni a tutela della privacy. I pannelli scelti hanno avuto anche il via libera della Sovrintendenza. Un’ordinanza comunale garantirà il rispetto delle proprietà e della riservatezza degli abitanti vietando di fare fotografie e riprese video nei tratti del camminamento indicati con un apposito cartello, così come sarà vietato gettare rifiuti e oggetti verso le aree esterne. Le multe per i trasgressori possono essere salate: da un minimo di 25 a un massimo di 500 euro.

La gestione. Le mura avranno un piano di gestione insieme al Giardino Scotto: in corso la gara per individuare il soggetto che dovrà definire le linee guida. «Dopodiché - dice Serfogli - sarà elaborato il vero piano di gestione e indetto il bando di gara. L’obiettivo è avere il gestore nei primi mesi del 2016 e poi aprire il percorso in via definitiva».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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