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Pisa

pd: riunita la direzione provinciale

Un segretario-ponte senza fare il congresso

Un segretario-ponte senza fare il congresso

PISA. Sull’obiettivo sembrano praticamente tutti d’accordo: individuare un nuovo segretario provinciale (e anche cittadino) senza ricorrere al congresso, ma, come permette lo statuto, passando solo...

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PISA. Sull’obiettivo sembrano praticamente tutti d’accordo: individuare un nuovo segretario provinciale (e anche cittadino) senza ricorrere al congresso, ma, come permette lo statuto, passando solo dall’assemblea (e fino alla scadenza del mandato del dimissionario Nocchi). Ma su come arrivarci, ancor prima dei nomi dei papabili, trovare un’intesa non dà l’impressione di essere così scontato. Il Pd pisano si è confrontato per la prima volta dopo il voto alle regionali e, soprattutto, dopo i mesi di battaglie tra correnti e all’interno delle stesse aree. L’occasione è stata la direzione provinciale di giovedì sera, alla quale ha preso parte per un’analisi del voto anche il segretario regionale Dario Parrini. Tutte insieme le varie componenti democratiche: renziani della prima ora, renziani della seconda ora, dalemiani-cuperliani, lettiani, cespugli delle minoranze.

Già sull’analisi del voto sono emerse le prime differenze, che riflettono un po’ il dibattito nazionale: abbastanza contenti i renziani, meno la minoranza del partito che invita a cogliere i segnali di rischio arrivati dalle urne, a cominciare dall’alto livello di astensione.

Le convergenze sono sull’esigenza di ridare una guida provinciale e cittadina al partito, magari velocemente. Alla fine della direzione il compito di lavorare su questo versante è stato assegnato ad Antonio Mazzeo, responsabile regionale dell’organizzazione Pd. Questo però non significa che saranno i renziani, o comunque solo loro, a dettare la linea. Anche perché all’interno della loro area ci sono voci diverse, emerse anche nello scegliere le candidature femminili pisane al consiglio regionale.

Dalla direzione provinciale si sono levate altre voci (una sorta di «dovete fare i conti con noi») da parte della componente dalemiana, attraverso le parole di Francesco Nocchi, sconfitto alle regionali, e di Andrea Pieroni, lettiano, eletto consigliere per poche decine di voti proprio nei confronti di Nocchi. C’è al proposito chi ricordato anche che, se sarà chiamata a decidere l’assemblea, i suoi numeri fanno riferimento a quelli dell’ultimo congresso. Prima dell’era renziana. Intanto i renziani, in questo caso della prima e della seconda ora insieme, chiedono anzitutto una visione per il futuro da partito di sinistra riformista. In altre parole, non guardare indietro.

I nomi vengono di conseguenza. Per il segretario provinciale resta in piedi l’ipotesi del giovane renziano Simone Giglioli, ma non in prima fila. Secondo alcuni Matteo Trapani, “giovane turco”, potrebbe essere il candidato giusto anche per la carica di segretario cittadino. Esce dal ventaglio di possibilità l’ex vicesindaco di Pontedera, Massimiliano Sonetti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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