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L’azienda ospedaliera: «Più assenze non previste»
PISA. L’Azienda ospedaliero-universitaria pisana non entra nel merito dei tagli e rimodulazione dei posti letto, ma vuole rispondere al Nursind sulla questione del personale infermieristico. «L’acqui...
PISA. L’Azienda ospedaliero-universitaria pisana non entra nel merito dei tagli e rimodulazione dei posti letto, ma vuole rispondere al Nursind sulla questione del personale infermieristico.
«L’acquisizione con contratto di lavoro interinale di otto infermieri da assegnare temporaneamente all’Osservazione breve intensiva (Obi) del Pronto soccorso e alla Medicina generale 5, di cui parla il Nursind - si legge in una nota della Aoup - si è reso necessario in quanto sono sopraggiunte, dal settore infermieristico, massive assenze non preventivate per varie ragioni (aspettative, gravidanze, ecc.)».
«Questa specifica modalità di reperimento del personale, peraltro consentita dalla legge - continua la nota - si giustifica quindi solo come risposta a una situazione imprevedibile e all’esigenza prioritaria di trovare quanto prima le risorse adeguate ai reparti in questione. Non si tratta quindi di presunta errata programmazione, che viene invece effettuata tutti gli anni, in prossimità delle ferie estive, secondo standard di sicurezza».
Sul fronte della riduzione dei posti letto, forse una risposta implicita ai sindacati arriva dall’intestazione della disposizione dell’Aoup del 10 giugno scorso che, partendo dalla riduzione fisiologica degli accessi ai nosocomi pisani, spiega che per consentire le ferie e al personale sanitario si procede ad alcune rimodulazioni «lasciando invariate tutte le attività d’urgenza e quelle di settori nevralgici come le terapie intensive e il centro grandi ustioni». (c.v.)
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