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Pisa

Il cavalcavia sarà bloccato un’ora al giorno da lunedì

Il cavalcavia sarà bloccato un’ora al giorno da lunedì

Assemblea del comitato di quartiere: manifestazione quotidiana dalle 17 alle 18 «I lavori fatti non sono sufficienti, servono veri interventi di messa in sicurezza»

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PISA. Si alza il tono delle proteste per il cavalcavia che collega La Cella e Sant’Ermete. Il comitato dei quartieri ha infatti annunciato un blocco del cavalcavia, con sicure ripercussioni sul traffico, nella fascia oraria 17-18. La particolarità è che questa forma di protesta partirà da lunedì prossimo e sarà ripetuta ogni giorno fino a venerdì 26, compreso.

L’annuncio durante un’assemblea che si è svolta al circolo Gramsci di via Fiorentina. Presenti una trentina di persone, tra le quali il consigliere comunale Marco Ricci (Una città in comune-Prc) e due consiglieri del Ctp 4. «E’ da oltre un anno che gli abitanti di Sant’Ermete chiedono la messa in sicurezza immediata del cavalcavia lungo via Emilia», il grido principale che si è alzato nel corso dell’incontro. «Dopo mille promesse, lo scorso mese sono stati effettuati alcuni piccoli lavori, ma assolutamente insufficienti».

Il mese scorso sono stati installati degli “occhi di gatto” catarifrangenti ai bordi della carreggiata e due cartelli per segnalare il limite di velocità. «Questo ci appare come una pressa in giro che conferma il disinteresse dell’amministrazione», si legge nel volantino con il quale il comitato popolare di Sant’Ermete aveva convocato l’assemblea pubblica al circolo Gramsci.

La messa in sicurezza del cavalcavia, è stato ribadito, «non è solo un problema di chi abita» nell’area. “Bloccare oggi per non morire domani” non è solo lo slogan di protesta. Gli abitanti di Sant’Ermete chiedono un rifacimento del cavalcavia, ovvero «opere utili e indispensabili per una mobilità sicura» a vantaggio di residenti e non, auto, ciclisti e pedoni.

Non basta, per il comitato, quanto fatto nelle scorse settimane dall’amministrazione comunale: il taglio delle erbacce ai lati della strada, la posa di “occhi di gatto” (che «ha sottratto - dicono - dieci centimetri di larghezza al passaggio pedonale») ed i due cartelli montati che stabiliscono il limite della velocità a 30 km orari.

L’assemblea confida in «risposte immediate dal Comune e dagli enti coinvolti». Tra le voci che si sono levate durante l’incontro quelle con la richiesta di «poterci muovere in piena sicurezza senza rischiare la vita» e contro «l’illuminazione irrisoria» della strada, oltre alla «mancanza di visibilità» a causa della curva nel tratto centrale e alle buche sull’asfalto.

Tra le proposte, percorsi alternativi per i ciclisti e l’allargamento della sede stradale con passerelle laterali dedicate a pedoni e ciclisti che lascino la carreggiata alle auto, ma anche il coinvolgimento di altre associazioni e soggetti sensibili alle problematiche del cavalcavia. «Invieremo una lettera di diffida alla magistratura», attacca ancora il comitato di Sant’Ermete, che in caso di «ulteriori prese in giro» minaccia anche il blocco del cavalcavia ad oltranza. (g.co.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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