Marina di Pisamo, ironia contro gli stalli blu
Protesta sulla spiaggia di ghiaia per contestare il nuovo piano della sosta a pagamento
PISA. Marina di Pisa diventa “Marina di Pisamo”. Il litorale pisano si trasforma in “litorale Pisamo”. L'ironia stampata sui cartelli che ieri sono comparsi sulle spiagge di ghiaia di Marina di Pisa non nasconde la rabbia dei marinesi, che insorgono contro i parcheggi a pagamento. Una trentina tra commercianti, residenti e i rappresentanti di alcune forze politiche si sono riuniti ieri in presidio sulla spiaggia di ghiaia vicino a piazza Gorgona per contestare il nuovo piano della sosta che dal primo luglio rivoluzionerà il sistema dei parcheggi e dell'accesso a Marina di Pisa.
Un pacchetto anti-traffico che prevede il parcheggio scambiatore gratuito nell'area di camper sul viale D'Annunzio con servizio navetta per arrivare alle spiagge e la sosta a pagamento nelle strade limitrofe al porto. Un piano sperimentale che sarà il banco di prova per i futuri interventi volti a migliorare la viabilità, che però non piace a residenti e commercianti.
«Non c'è stata concertazione – accusa Maurizio Nerini, consigliere comunale di Noi Adesso Pis@ -, né dialogo. In una cittadina riqualificata gli stalli blu potrebbero anche essere previsti: l'amministrazione, però, sul litorale non risolve i tanti problemi (fognature, marciapiedi, manto stradale e arredo urbano) ma pensa solo ad incassare».
Per risolvere il problema parcheggi, goliardicamente i manifestanti hanno chiesto di trasformare le tanto contestate spiagge di ghiaie in aree di sosta. «Contestiamo la mancanza di partecipazione a questa operazione – attacca Valeria Antoni, capogruppo del Movimento 5 Stelle in consiglio comunale -, che, come gli altri parcheggi a pagamento recentemente allestiti a Pisa, serve solo a ripianare il debito occulto della Sesta Porta».
Danilo Renzullo
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