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Tante regole da cambiare per dare nuovo slancio
PISA. Mettere mano al nuovo regolamento iniziando gli incontri con i quattro quartieri già dalle prossime settimane. Questa è l’unica strada per dare una svolta in positivo al Palio di San Ranieri...
PISA. Mettere mano al nuovo regolamento iniziando gli incontri con i quattro quartieri già dalle prossime settimane. Questa è l’unica strada per dare una svolta in positivo al Palio di San Ranieri che sta vivendo uno dei periodi più burrascosi a livello organizzativo e di gestione. Tutto questo in controtendenza rispetto ad un interesse che in città si è riacceso da quando la regata è stata spostata in notturna. I problemi negli ultimi mesi si sono accumulati fino alla clamorosa rinuncia di partecipare all’edizione 2015 da parte della Gialla di San Francesco, protesta poi rientrata. Problemi legati alle sedi di allenamento e ai contributi economici per i singoli quartieri necessari a sistemare le barca ogni anno più “vecchie”. Per quanto riguarda le sedi, rimane il problema della Celeste di Santa Maria che ha faticosamente riportato in acqua un equipaggio pur non disponendo di alcuna base logistica.
L’assessore alle manifestazioni storiche Federico Eligi, proprio in occasione della presentazione degli equipaggi del Palio, ha annunciato che il Comune ha ottenuto la proprietà della struttura ex Sodini nella golena d’Arno al ponte del Cep, struttura che dovrebbe essere concessa alla Celeste. Poi la questione economica che ha portato alla protesta della Verde di Sant’Antonio che ha disertato la presentazione. Nessuno dei quattro quartieri ha infatti ricevuto i contributi in tempo utile. Contributi che sono rimasti per due mesi fermi alla Federazione canottaggio a sedile fisso alla quale il Comune aveva inviato una prima tranche di 10.000 euro a fine aprile.
Una serie di aspetti che evidentemente dovranno essere chiariti nel nuovo regolamento (eliminando anche l’assurda regola che impone alle quattro società di ricevere le barche solo 50 giorni prima del Palio), ripartendo dal radicamento nei quartieri. Spetterà al consiglio comunale approvarlo dopo gli incontri tecnici che l’assessore ha annunciato. Consiglio che, secondo il suo presidente Ranieri Del Torto, potrebbe pronunciarsi entro la fine dell’anno.
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