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Pisa

Ristoratori e ambulanti ai ferri corti: litigio per il suolo pubblico

Ristoratori e ambulanti ai ferri corti: litigio per il suolo pubblico

Tensione in via Santa Maria per l’occupazione degli spazi riservati al mercato. Accuse al Comune: «Poca chiarezza»

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PISA. La tradizionale fiera del 17 giugno che si snoda dal Duomo fino a Borgo Stretto, passando per via Santa Maria, si è trasformata ieri mattina più in un ring che in una festa. Infatti alle 7,30 sono arrivati i primi ambulanti che hanno posizionato i propri banchi in via Santa Maria, via dei Mille, via Corsica e piazza Cavalieri.

Ma i commercianti non hanno trovato il posto libero perché i ristoratori non avevano tolto tavolini, sedie e ombrelloni con cui all’aperto accolgono i loro clienti. Gli animi si sono esasperati quando gli ambulanti hanno spostato alcuni arredi urbani e alcuni esercenti hanno visto i propri “spazi occupati”. Sembra addirittura che alcuni titolari dei ristoranti abbiano dormito sui tavoli per scongiurare l’invasione.

Ieri mattina, tra liti, parole grosse e rischio di una rissa, il punto comune è stato trovato quando tutti hanno deciso di dare la colpa all’amministrazione per la gestione dell’evento: «C’è un problema di comunicazione con il Comune. Gli anni scorsi mandavano una circolare per avvisare gli esercenti sulla sistemazione degli spazi; ci dicevano di levare ombrelloni e tavoli per assegnare i posti al mercatino», spiega Stefano Caggegi, cameriere alla Casa della Panna in via dei Mille. Che prosegue: «Quest’anno abbiamo dovuto chiamare noi. Forse per via dei lavori in via Santa Maria, ci hanno detto che potevamo lasciare i tavolini fuori. Per gli ambulanti si creano i soliti problemi perché vengono loro assegnati posti che poi non trovano. Così si spostano, occupano posti assegnati ad altri e si litiga».

Le voci raccolte tra gli ambulanti confermano la versione dei ristoratori: «Qui tutti vogliamo solo lavorare». E anche in redazione sono giunti messaggi email di protesta da parte dei residenti che da un lato si sentono «murati vivi nelle nostre abitazioni a causa di camion dei venditori, tavolini per il cibo, suppellettili pubblicitari di ogni genere: questi sono gli effetti pregiudizievoli della condotta dell’amministrazione che continua a concedere suolo pubblico senza effettuare controlli».

D’altro canto i cittadini sostengono che quando ambulanti e ristoratori esibiscono la ricevuta del pagamento del suolo pubblico, sia gli uni che gli altri hanno ragione.

A concludere la sfilza di commenti ci pensa Francesco Niccolini, cameriere al ristorante Antica bottega di Pisa in via Santa Maria: «Ma come facciamo a metterci d’accordo se neanche gli ambulanti sapevano dove andare? Le cose devono essere fatte a modo e con anticipo. Queste situazioni capitano, ma quest’anno gli animi si sono così esasperati».

Alla fine stringendosi un po’ e mantenendo il broncio per tutto il giorno, le due anime degli esercenti hanno trovato il compromesso e si sono placate. Per tutto il pomeriggio abbiamo cercato di sentire l’assessore al commercio Andrea Ferrante per conoscere la sua versione dei fatti, ma il suo telefono squillava in continuazione a vuoto. Né sono state di aiuto altre persone di palazzo Gambacorti, contattate allo scopo.

Sulla vicenda è intervenuto l’assessore Andrea Ferrante: «Siamo in attesa di accertare nel dettaglio l'accaduto e di comprendere se ci sono state carenze nella gestione, resa più complessa dalla presenza del cantiere in piazza Cavallotti e dalla indisponibilità di un tratto di via Santa Maria la cui nuova pavimentazione deve ancora assestarsi. Risulta comunque che la discussione che si è accesa per l'assegnazione della postazione contesa si è risolta dopo che è stata coinvolta la polizia municipale. Dopo questo episodio, la fiera si è svolta regolarmente, per la prima volta nella nuova via Santa Maria lastricata». (g.c., gi. co.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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