Il Tirreno

Pisa

Via libera del Tar al Parco di Cisanello

di Gianluca Campanella
Via libera del Tar al Parco di Cisanello

I giudici respingono il ricorso della Grandi lavori Fincosit, società proprietaria di una parte del terreno

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PISA. Il Tar ha respinto il ricorso della società Grandi lavori Fincosit e dato ragione al Comune sulla vicenda del parco urbano di Cisanello; inoltre ha condannato la prima a corrispondere 3.000 euro all’ente di Palazzo Gambacorti, oltre agli accessori di legge, a titolo di spese di giudizio. Con questa sentenza che entra nel merito della questione (qualche mese fa il tribunale amministrativo aveva solo respinto la richiesta di sospensiva) adesso il progetto di riqualificazione dell’area non ha più ostacoli.

Tutto comincia nel 2013 quando il Comune ha prima adottato e poi approvato la variante urbanistica sul parco. Tra le “due letture”, durante il periodo per legge destinato alle osservazioni dei cittadini, l’amministrazione comunale ha cancellato la vecchia previsione urbanistica di uno sviluppo commerciale, perché dopo oltre vent’anni non se n’era ancora fatto niente. La Fincosit, proprietaria di uno spicchio del parco ed evidentemente interessata alla realizzazione di un supermercato, all’inizio dell’anno scorso ha fatto ricorso al Tar per difetto formale, sostenendo che le previsioni urbanistiche non possono essere cancellate in quella fase.

Ma adesso la vicenda si chiude, a meno che la società di costruzioni non intenda fare ulteriore ricorso al Consiglio di Stato, decisione che al momento non sembra sia stata ancora presa. Secondo l’assessore all’urbanistica Ylenia Zambito, «la sentenza dimostra la correttezza delle procedure adottate. Andiamo avanti per realizzare quello che sarà il più grande parco urbano di Pisa. Inoltre la pronunzia dà il via libera anche alla realizzazione del nuovo ospedale della Fondazione Stella Maris».

Infatti il Tar, confermando di fatto quella variante urbanistica, dà luogo a due effetti collaterali: certifica che nei terreni compresi tra via Cisanello e via Bargagna è valida la previsione di una diminuzione della superficie edificabile e l’aumento della superficie destinata a verde pubblico (diminuisce il valore di questi terreni). Poi sblocca anche la vicenda dell’acquisto di una parte dell’area che da tempo Stella Maris aveva annunciato: infatti, l’ente diretto da Roberto Cutajar in quella zona vuole trasferire l’ospedale di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, che al momento ha sede a Calambrone. E finora non aveva dato il via al progetto per prudenza sull’incertezza della situazione. Il nuovo nosocomio è l’unico nuovo volume previsto nella futura area verde: dei cinque ettari di parco, Stella Maris prenderebbe poco più della metà, cioè 27.840 metri quadri (con una superficie edificabile massima di 11.741).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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