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«Nel bilancio del Comune c’è un buco di 2,8 milioni»
È quanto sostiene l’opposizione della commissione consiliare di San Giuliano Ma per la maggioranza non c’è alcun debito. Oggi discussione in consiglio
SAN GIULIANO. «Buco nel bilancio del Comune», è l’allarme lanciato dalle minoranze in consiglio comunale. La commissione bilancio ha espresso parere negativo sulla proposta di delibera che sarà esaminata dal consiglio comunale nella seduta odierna che affronterà il progetto per ripianare il presunto disavanzo di oltre 2.8 milioni di euro. Infatti, il sindaco Di Maio e l’assessore Guelfi hanno annunciato un avanzo di 1 milione e 600.000 euro.
Alla seduta di mercoledì 10 erano presenti i consiglieri Fabiano Martinelli, Roberta Paolicchi, Franco Castellani, Andrea Giuliani, Mauro Parducci e Giacomo Mannocci (che ha presieduto l’assemblea in mancanza di Franca Degl’Innocenti). «Da quest’anno i Comuni cambiano il sistema di contabilità delle entrate e delle uscite adottando meccanismi più chiari e trasparenti che impediscono di “nascondere i debiti” – spiega Mauro Parducci, capogruppo Impegno e Solidarietà -. Anche il Comune di San Giuliano ha dovuto effettuare le azioni necessarie per mettere in chiaro tutte le spese e le entrate. Così si è scoperto che il Comune, che solo poche settimane fa aveva approvato il rendiconto al 31 dicembre 2014 vantando un tesoretto di 1 milione e 600.000 euro, si ritrova, al 1° gennaio 2015, con un debito da ripianare pari a quasi 3 milioni di euro».
«Nella seduta della commissione l’assessore al bilancio ha cercato di minimizzare la questione facendo passare il buco per un semplice “aggiustamento tecnico”. Ma così non è - dice Parducci -. Infatti, la delibera proposta alla commissione consiliare parla chiaro. Il Comune sarà costretto a ripianare il disavanzo impegnando risorse per i prossimi 20 anni. Per il 2015 questo comporterà una riduzione della capacità di spesa di ben 330.000 euro. In tutto questo si deve anche rilevare che, in barba alla legge che impone al Comune di effettuare i pagamenti delle fatture in 30 giorni, il Comune termale ha un arretrato sui pagamenti di oltre 2 milioni e mezzo di euro – conclude Parducci -. Le minoranze consiliari hanno chiesto all’amministrazione di rendere noto ai cittadini questi aspetti che porteranno sacrifici per ben 20 anni. Adesso come farà il sindaco Di Maio a mantenere le sue promesse elettorali di abbassare le tasse ai cittadini?».
«Dal bilancio di previsione esposto si evince un debito di 2,8 milioni di euro – dice Giuliani, consigliere M5S -, frutto della cattiva gestione passata. Credo che la spesa del personale, che assorbe il 50% delle entrate, la mancanza di controllo sulle partecipate, la spesa per il rimborso prestiti, siano state la loro necessità per prelevare dalle tasche dei cittadini quantità crescenti del loro reddito».
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