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La Banca di Pisa e Fornacette sbarca sui lungarni

La Banca di Pisa e Fornacette sbarca sui lungarni

Il palazzo dove si curò Garibaldi ospiterà la sede legale Una delle novità: orario continuato dalle 8.15 alle 19

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PISA. È stata inaugurata ieri la nuova filiale della Banca di Pisa e Fornacette su lungarno Pacinotti, 7.

Il sindaco Marco Filippeschi, Carlo Paoli e Mauro Benigni, rispettivamente presidente e direttore dell'istituto di credito, con il consueto taglio del nastro, hanno riaperto uno degli edifici storici del lungarno, quello che nell'ottocento fu l'albergo delle Tre Donzelle, da tempo chiuso.

Il palazzo ospiterà anche la sede legale della banca, che con il suo nuovo insediamento su Pisa (che si aggiunge alle filiali di via Niccolini e piazza Vittorio Emanuele II) vuole dare un «forte segnale di ampliamento».

«Siamo arrivati nel cuore della città – sottolinea Paoli –. Un traguardo importante per il nostro istituto che completa la strategia di espansione della banca, che continua a perseguire un solo obiettivo: essere una banca a servizio del territorio, offrendo servizi e concedendo credito».

La nuova filiale, che prende il nome di “Sede di Pisa”, sarà aperta al pubblico da domani e avrà nella sua posizione centrale e nell'orario continuato e prolungato i suoi punti di forza. La banca sarà infatti aperta dalle 8.15 alle 19.

L'insediamento nell'edificio di lungarno Pacinotti, ha permesso anche il recupero, con importanti elementi innovativi, dello storico palazzo dove Giuseppe Garibaldi arrivò l'8 novembre 1862 per ricevere le cure alla ferita riportata sull'Aspromonte.

«La nuova sede – aggiunge Benigni - rappresenta un passaggio qualificante di un percorso che abbiamo avviato da alcuni anni per diventare la banca di riferimento della città e della provincia».

All'inaugurazione della nuova sede, che occupa circa seicento metri quadri dell'edificio di lungarno Pacinotti, erano presenti anche l'onorevole Maria Chiara Carrozza, l'onorevole Paolo Fontanelli, il presidente della Fondazione Palazzo Blu Cosimo Bracci Torsi, il presidente della Camera di Commercio Pier Francesco Pacini e monsignor Gino Biagini, in rappresentanza dell'arcivescovo Giovanni Paolo Benotto.

«Un investimento importante, coerente con gli obiettivi della banca – conclude Filippeschi –. Quando ha cambiato denominazione (da Credito Cooperativo di Fornacette, nel novembre 2013 si è trasformata in banca di Pisa e Fornacette, ndr) ha assunto una responsabilità rilevante, dimostrando però ampie prospettive di sviluppo in un periodo difficile e di grandi cambiamenti per il sistema di credito».

La banca impiega circa 200 dipendenti in oltre 20 filiali, ha 8.800 soci e 58.000 conti correnti.

Danilo Renzullo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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