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Comune, la Rsu: riorganizzazione sbagliata
PISA. Pagano i lavoratori e non i dirigenti. È la situazione del personale contestata dalla Rsu del Comune sulla riorganizzazione dei servizi prevista dall'amministrazione comunale. «La Rsu si...
PISA. Pagano i lavoratori e non i dirigenti. È la situazione del personale contestata dalla Rsu del Comune sulla riorganizzazione dei servizi prevista dall'amministrazione comunale.
«La Rsu si oppone assolutamente a questa modalità gestionale che mira a diventare sempre più apicale e professionalizzata, mentre comprime il personale più basso» denuncia Stefania Corucci, delegata Cobas Pisa.
«I numeri delle figure apicali più o meno rimangono inalterate a fronte di una diminuzione significativa del personale (circa 274 dipendenti in meno rispetto all'anno 2001)» sottolinea la Rsu che chiede di «spendere meno e meglio i soldi pubblici» non solo per i dipendenti comunali, ma per i servizi erogati al cittadino, per la formazione del personale e per la costruzione di uffici e direzioni.
Al centro della protesta ci sono i contratti decentrati di lavoro 2014 e 2015 sui quali la Rsu vede poche luci e molte ombre. Il 10 giugno la Rsu discute il contratto 2015 ma le uniche note positive sono che «viene riconfermato lo stanziamento per le posizioni organizzative» e che l'amministrazione comunale ha «preso l'impegno di recuperare anche le somme del 2014» spiega Corucci.
Rsu scettica perché sul contratto 2014, nonostante le numerose richieste avanzate «non abbiamo ancora ricevuto risposte certe sull'erogazione della produttività» che ammonta a circa 300 euro pro capite. Si teme che i lavoratori perdano il premio produttività anche per il 2015. Perciò la Rsu accusa l'amministrazione per aver «dato gli obiettivi ai dirigenti solo nel mese di ottobre 2014» e «perché i piani attuativi non sono stati certificati» precisa Corucci. Inoltre il fondo stanziato nel 2015 per le posizioni organizzative grava anche sul salario dei dipendenti delle fasce basse. La Rsu accusa: «Si vedono nominare nuovi dirigenti nonostante siano stati prepensionati 2 con la modica somma di 300.000 euro e nonostante i proclami della giunta sulla diminuzione dei dirigenti che saranno di nuovo 18 come nel 2013. Inoltre la giunta assegna le direzioni ritenute di fascia A a dirigenti con valutazione della performance al di sotto della media. Infine, fronte ad una legge anticorruzione che impone la rotazione di personale ci sono posizioni organizzative da 10 anni nel solito ufficio».
(g.co)
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