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Nuovo sindaco, comincia una lunghissima volata
Dopo la rivoluzione del voto regionale, renziani alla guida del Pd: sono in corsa due assessori (Serfogli e Sanzo) e un deputato (Gelli). Ipotesi Carrozza e Capuzzi
di FRANCESCO LOI
Chi sarà il prossimo candidato a sindaco di Pisa? «E’ presto per parlarne». Dentro le stanze del Pd questa sembra essere la parola (anzi frase) d’ordine. Ma le grandi manovre, in realtà, sono già cominciate. E ancor prima di andare al voto per le elezioni regionali. Quelle dovevano essere, e sono state, la riprova dei mutati equilibri dentro il Partito democratico, con i renziani all’assalto della roccaforte dalemiana. Gli alfieri dei due schieramenti? Il neo consigliere regionale Antonio Mazzeo, capace di raccogliere oltre diecimila preferenze e avviare «la stagione dei cambiamento»; e il deputato Paolo Fontanelli, che deve incassare la sconfitta elettorale del suo “allievo” Francesco Nocchi. Intorno a questo, con largo anticipo (la legislatura naturale finisce nel 2018) iniziano a svilupparsi dinamiche che chiamano già in causa i papabili.
. Gli assessori. I candidati (e candidabili) sono dentro e fuori la giunta Filippeschi, dove il gruppo renziano è in netta maggioranza. Dentro la giunta il nome forte è quello di Andrea Serfogli, uno che grazie a tante e potenti deleghe (dal bilancio al patrimonio, ai lavori pubblici) ha già in mano Palazzo Gambacorti. Quando c’è stata la crisi di giunta seguente alle dimissioni da assessore di Danti, la posizione di Serfogli è stata al vaglio attentissimo dei renziani al comando della segreteria regionale. Serfogli si è speso nella campagna elettorale per Mazzeo e questo qualcosa conterà. La pole position, al momento, è sua. Ma nella squadra del sindaco c’è una componente che non deve essere mai sottovalutata: è quella composta dagli assessori Salvatore Sanzo e Sandra Capuzzi, renziani della prima ora, riuniti nell’associazione OltreBinario anche per segnare una loro specificità. Non si dimentichi che entrambi sono stati i candidati al consiglio comunale più votati alle scorse amministrative. Di conseguenza, il loro apporto al successo di Mazzeo, soprattutto in città, è stato di peso. Alle primarie del partito è da prevedere che uno dei due scenda in campo. Sia Sanzo (tra l’altro presidente regionale del Coni) che Capuzzi, inoltre, hanno rapporti più di altri a Pisa con i vertici renziani a livello regionale e nazionale.
I deputati. Siccome è giusto prevedere tutto, il voto regionale ha detto che in città, e non è certo una sorpresa, Fontanelli ha comunque il suo peso: il responso delle urne sul territorio comunale avrebbe premiato, come terzo, anche Nocchi. Girano da tempo indiscrezioni secondo le quali l’ex sindaco gradirebbe candidare Maria Chiara Carrozza, ex ministro alla Pubblica istruzione e deputato. Voci diventate assai meno insistenti (solo una coincidenza?) dopo che sull’Italicum hanno votato in maniera opposta: Fontanelli si è schierato con i dissidenti, Carrozza invece per senso di unità ha appoggiato a Renzi. Resta un fronte da seguire con attenzione. E non è l’unico perché sullo sfondo si intravedono movimenti ancora da decifrare, ma che chiamano in causa un altro deputato, ovvero Federico Gelli. Un altro esponente del Pd pisano che, dopo qualche scambio di vedute, si è poi battuto per l’affermazione di Mazzeo. Uno della sua parte, l’ex vicesindaco di Pontedera Massimiliano Sonetti, potrebbe essere il nuovo segretario provinciale dei democratici. C’è chi assicura: Gelli ha il suo lavoro, non è interessato a fare il sindaco. Ma la voce gira. E dopo il voto regionale un po’ di più.
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