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Pisa

cerimonia

Cittadinanza onoraria ai carabinieri. E la fanfara incanta

Sharon Braithwaite
Un momento della cerimonia, presente anche Omar Monestier, direttore del "Tirreno"
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Un momento della cerimonia, presente anche Omar Monestier, direttore del "Tirreno"

Il sindaco di Calci: «Riconoscimento all’alto senso del dovere». La scelta è stata fatta all’unanimità dal consiglio comunale

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PISA. La Valgraziosa celebra l’Arma dei carabinieri, conferendole la cittadinanza onoraria. Il 4 giugno, in piazza della Propositura, accanto alla pieve romanica, la celebrazione ufficiale alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni militari e civili.

Il direttore del Tirreno Omar Monestier ha condotto la serata. Il sindaco Massimiliano Ghimenti, dal palco, ha ricordato le motivazioni di questo omaggio. La decisione è stata presa dal consiglio comunale «in segno di riconoscenza per l’alto senso del dovere e della fedeltà dimostrati a favore dello Stato e delle sue istituzioni e per la costante presenza e sostegno al fianco degli enti locali nell’affrontare e risolvere delicate questioni di comune interesse, per il contributo e gli interventi di prevenzione, repressione e controllo del territorio, per la difesa e sicurezza dei cittadini e della comunità di Calci».

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La proposta è partita dal gruppo consiliare Lista Uniti per Calci (capeggiata da Paolo Lazzerini) e il consiglio l’ha accolta all’unanimità con una delibera del novembre 2014. «Da ex carabiniere, da ex vice segretario della sezione dei carabinieri di Calci e da consigliere comunale sono orgoglioso - dice Lazzerini -. Ho presentato questo ordine del giorno in occasione dei bicentenario della fondazione dell’Arma». Ghimenti ha ringraziato i presenti e l’Arma dei Carabinieri, «simbolo dell’unità nazionale nella lotta alla criminalità, per l’impegno costante nell’assicurare e salvaguardare l’incolumità della popolazione».

Dopodiché ha consegnato la targa contenente le motivazioni dell’onorificenza al colonnello Andrea Brancadoro. Al sindaco una targa con il simbolo della Legione Toscana. Il concerto della Fanfara della Scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze ha chiuso la serata, con tanto di sorpresa finale. Durante l’inno di Mameli una coreografia di luci ha illuminato la facciata delle pieve, con i colori del tricolore.
 

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