Il Tirreno

Pisa

Movida, gli studenti: ok fuori dal centro ma serve una navetta

di Carlo Venturini

Oltre 700 risposte al questionario voluto da “Sinistra per” Chiesti più cestini e maggiori controlli sugli eccessi alcolici

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PISA. La “mala movida” non piace neppure ai suoi protagonisti: gli studenti. L’iniziativa della lista studentesca “Sinistra per” di fare un’indagine su come i giovani vivono la città soprattutto di notte fotografa una situazione a dir poco sconcertante.

Del campione dei 700 intervistati (per ora un numero esiguo ma che crescerà) emerge che la stragrande maggioranza conosce l’ordinanza anti alcol ma sempre l’ 85% non la rispetta. E con i bar ed i pub che pompano alcol fino alle 2 di notte, sembra difficile contenere gli eccessi visto che poi i frequentatori di locali rimangono in strada almeno fino alle 3. Circa il 30% comprende le proteste dei residenti ma «anche loro devono comprendere le nostre».

Tutti gli studenti parteciperebbero volentieri ad iniziative fuori dal centro storico solo che non hanno mezzi per raggiungerli visto che si muovono in bici o a piedi. E, quindi, a loro dire, il Comune dovrebbe approntare idonei mezzi pubblici per gli spostamenti. Le zone calde della movida sono le solite piazza delle Vettovaglie, piazza Garibaldi, via delle Case dipinte, piazza Gambacorti, piazza Sant’Omobono. E di recente Piazza dei Cavalieri che nonostante il suo altissimo pregio architettonico e storico è ad uso e consumo fino all'alba di centinaia di persone che riducono la piazza a un immondezzaio.

Proprio durante la campagna di raccolta dei questionari è scattata la protesta dei residenti perché nella notte di giovedì in Piazza dei Cavalieri ha suonato una band fino a oltre le 23.30 con una ventina di tamburi.

Il rumore si sentiva in via dei Mille, via Tavolieri a via San Frediano, via Ulisse Dini. Il comitato di residenti di Mezzogiorno nel lodare l’iniziativa di un questionario tra i giovani, aggiunge: «Ma dove erano le forze dell ordine che sono state sicuramente chiamate?»

Sempre giovedì notte in Piazza dei Cavalieri, stando a quanto riportato dal prefetto Attilio Visconti sono stati sequestrati 6 carrelli e 9 borsoni con oltre 250 birre.

I venditori abusivi asiatici sono sempre gli stessi ma a loro non viene fatto nulla ed il giorno dopo siamo di nuovo punto e capo. Il questionario procede e rivela che gli studenti vorrebbero più illuminazione, più cestini della spazzatura e più controlli, proprio nelle piazze della movida. Cosa che in realtà chiedono tutti compreso i residenti ma riempire le piazze storiche di altri bagni chimici e cestini è antieconomico e anti decoroso visto che poi questi devono essere svuotati e mantenuti di nuovo a spese dei cittadini. Più forze dell’ordine venivano chieste dai tempi del patto tra la prefettura e l’allora ministro dell’Interno, Roberto Maroni. E non vi è neppure la percezione che ci siano nuove unità tra polizia e carabinieri.

Fatto sta che la quasi totalità degli studenti ha scelto di venire a studiare a Pisa per l’offerta didattica dell'Università e non certo per i pub.

La “mala movida” è un fatto recente, è andata alla ribalta della cronaca nel 2008 a seguito delle liberalizzazioni di Bersani che a Pisa evidentemente hanno portato il caos e la perdita di identità con bar, pub, kebab e minimarket in un numero spropositato per le dimensioni del centro storico cittadino.

La campagna di indagine ed analisi della movida fatta dalla lista “Sinistra per” continuerà fino a tutto luglio ma ciò che sorprende è che almeno a parole, sono proprio gli stessi studenti a non vedere più di buon occhio questa movida che è caos, rumore, sporcizia ed alcol. Bisogna passare ora dalle parole ai fatti e dare una regolata seria alla “mala movida” coinvolgendo oltre ai soliti noti, Comune, Forze delle ordine, prefettura anche l’ Università e il Diritto allo studio regionale. A questo punto su Piazza dei Cavalieri dovrebbe intervenire anche la sezione pisana di Italia Nostra.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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