Il presidio
La speranza renziana «Anche qui il vento del cambiamento»
I candidati alla prova preferenze. Mazzeo: «Siamo sereni» Latrofa (Passione Toscana): «Ci aspettavamo di più»
PISA. Dentro i partiti pisani si attende di conoscere alla virgola le preferenze raccolte da ogni candidato, vera novità per quanto riguarda questa tornata elettorale regionale.
Una delle partite più importanti è quella interna al Partito democratico, dove i vari candidati rappresentano anche le diverse anime o correnti. E dove spicca il tentativo degli alfieri renziani di conquistare la leadership rispetto alla roccaforte dalemiana storica.
Dalle urne sembra uscire rafforzata la speranza dei renziani, almeno al momento di andare in stampa.
«Il vento del cambiamento inizia finalmente a spirare anche sotto la Torre». Con queste parole Antonio Mazzeo, capolista del Partito Democratico pisano commenta infatti a caldo i dati dei primi seggi scrutinati in provincia di Pisa -. Siamo qui riuniti al mio comitato e c’è un’atmosfera serena: i numeri sono ampiamente positivi».
Un’espressione, quella usata da Mazzeo, ripresa su Facebook da Giovandomenico Caridi, amministratore unico della Navicelli Spa: «C’è un vento nuovo a Pisa».
Se al Pd si registra un certo ottimismo, tra le file di Sì-Toscana a Sinistra i commenti sono più cauti ma speranzosi. «I dati sono ancora pochi, invito alla prudenza - dice Francesco Cecchetti -. Ci aspettiamo qualcosa in più del 5,80% ottenuto, per ora, dalla nostra lista. Avere un risultato inferiore al 5% sicuramente non sarebbe positivo. Il dato conclamato finora è l’exploit preoccupante della Lega nord. Più della metà degli elettori non è andata a votare: tutta la politica si deve interrogare sull’astensione».
Raffaele Latrofa (Passione per la Toscana) ha seguito lo spoglio da Calci dove è residente. All’una e trenta solo un seggio era stato scrutinato. «Troppo poco per fare un commento», afferma Latrofa che aggiunge: «Su 40 voti, ho ricevuto 31 preferenze». Al candidato chiediamo quali sono le sue sensazioni e ammette: «Sono più basse di quelle che ci aspettavamo». E sui voti che sta ottenendo Claudio Borghi sostenuto da Lega Nord e Fratelli d’Italia, afferma: «Borghi ha fatto il botto».
La maggioranza dei candidati al consiglio regionale, in attesa di conoscere qualcosa in più sulle preferenze raccolte, preferisce invece non parlare tra tensione e scaramanzia. Ci sono poi commenti che corrono sui social netwok, come quello del consiglio comunale Stefano Landucci (civatiano) che scrive: «Nemmeno un toscano su due è andato a votare. Per me è una sconfitta per tutti». (s.b.)
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