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Spediscono armi senza autorizzazione Sequestrato arsenale
I carabinieri intercettano oltre 200 pezzi funzionanti dopo la spedizione di un pacco sospetto: due denunce
PISA. Più di duecento armi, tutte efficienti, sono state sequestrate dal Nucleo operativo dei carabinieri della Setaf di Camp Darby, insieme a personale delle stazioni di Tirrenia e Terricciola come risultato di un'indagine avviata una settimana fa in seguito alla spedizione di un pacco sospetto.
Stando ai primi accertamenti questo arsenale proverrebbe da un'eredità. Due le persone denunciate: si tratta di familiari (nessuno dei due lavora alla base americana), uno del 1922 residente a Lajatico e uno del 1956 residente a Pisa.
Secondo gli investigatori i due uomini, «in assenza di titolo autorizzativo, detenevano, custodivano, cedevano e trasferivano vario materiale di armamento (tutto efficiente)» tra cui: 17 fucili da caccia, 102 fucili da collezione, 51 pistole da collezione, 5 pistole, 41 armi bianche, 8 baionette, 1 lancia arpione, 3 pistole lancia razzi, di varia tipologia; il materiale di è stato sottoposto a sequestro dal personale della Compagnia carabinieri Setaf, guidata dal tenente colonnello Remicci. Le indagini sono tuttora in corso.
Il più anziano dei due denunciati viene ritenuto responsabile dei reati relativi agli articoli 38 e 55 del Tulps (Testo unico leggi pubblica sicurezza); articoli 18 e 20 legge 110/1975 (norme integrative disciplina vigente controllo armi, munizioni ed esplosivi) e articolo 697 del codice penale (detenzione abusiva di armi).
Al secondo vengono contestati i reati relativi all'articolo 55 Tulps e dell'articolo 16 legge 110/1975.
L'operazione costituisce per i Carabinieri un’occasione per ricordare ai detentori di armi e munizioni le più importanti norme di legge vigenti in materia di acquisto, trasporto, detenzione, porto e custodia. Molte persone che abbiano ricevuto armi soprattutto in eredità non sono a conoscenza delle norme di legge, e senza saperlo si espongono così al rischio di sanzioni anche penali.
E’ bene quindi sapere che detenere un'arma vuol dire averne la disponibilità; custodirla in un luogo da cui si possa liberamente prelevarla. Non è richiesta autorizzazione di PS ma vi è immediato obbligo di denuncia (entro 72 ore dalla disponibilità) a ufficio di PS o Carabinieri anche da parte di chi eredita un'arma.
Chiunque detiene un'arma, ogni 6 anni deve presentare certificato medico. Dal 4 maggio 2015 è scaduto il termine per presentare il primo certificato medico.
La denuncia di detenzione: va ripresentata ogni qual volta il possessore trasferisca l'arma in un luogo diverso da quello indicato nella precedente denuncia (oltre l'avviso all'autorità). Munizioni: vi è obbligo di denuncia. Armi bianche: Spade - Pugnali - Sciabole - Stiletti - Bastoni animati. Ne va denunciata la detenzione. Del trasporto va dato avviso all'autorità di PS. In caso di trasferimento la denuncia va ripetuta come per le armi da fuoco.
Sono esentati dall'obbligo di denuncia i corpi armati, le società di tiro a segno e le altre istituzioni autorizzate, i possessori di raccolte autorizzate di armi artistiche, rare o antiche.
Antonio Scuglia
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