Il presidio
Presidio Prendocasa: traffico in tilt a Porta a Mare
PISA. La rotatoria di via Conte Fazio è stata lungamente bloccata ieri pomeriggio da un presidio degli antagonisti del "progetto Prendocasa" che chiedono un tavolo d incontro con prefetto sindaco,...
PISA. La rotatoria di via Conte Fazio è stata lungamente bloccata ieri pomeriggio da un presidio degli antagonisti del "progetto Prendocasa" che chiedono un tavolo d incontro con prefetto sindaco, membri della giunta, direttori dei supermarket e delle aziende che gestiscono le utenze.
«A ora l'unico contatto che abbiamo avuto rispetto alla nostra richiesta è la disponibilità del prefetto ad incontrarci convocando le parti istituzionali del comune. Non andiamo via di qui finchè non abbiamo la garanzia che in questo incontro ci siano delle risposte certe», spiegano i manifestanti del coordinamento dei quartieri riuniti di Pisa (Sant'Ermete, Gagno, San Giusto e Cep).
Dopo il corteo dei guiorni scorsi gli antagonisti ieri pomeriggi alle 16 sono riuniti in piazza XX Settembre.
La manifestazione “Per la giustizia sociale” ha visto circa un centinaio di persone unite per rivendacare i diritti sociali per le fasce più povere: cibo, casa, utenze e contibuti economici. Al grido di «Casa, reddito, dignità» e «Su, su su, gli affitti vanno giù, prendiamoci le case e non paghiamo più» i manifestati si sono uniti in corteo. Un tre ruote Ape in testa a un centinaio di manifestanti muniti di cartelli e striscioni ha percorso corso Italia, via Cesare Battisti ed è giunto alla rotatoria di via Conte Fazio.
Autobus fermi. Il traffico nel quartiere di Porta a mare è andato in tilt. Le premesse della manifestazione erano chiare fin dall'inizio: «Bloccheremo la città» si leggeva nei volantini.
«Vogliamo che oggi ci sia un contatto tra prefetto e comune nella persona del sindaco, con mandato di roportare gli incontri fatti con le aziende delle utenze e dei supermercati». Alcuni rappresentanti delle forze dell'ordine hanno accolto le richieste dei manifestanti e si sono messi in contatto con il prefetto Attilio Visconti, il quale ha garantito la sua disponibilità per un incontro il 5 giugno, al quale sarà presente anche il sindaco.
I rappresentanti dei “quartieri riuniti di Pisa” hanno accolto la notizia continuando però la linea dura del blocco, comunque interrotto poco prima delle 20. «In altre città - hanno detto - non c'è bisogno di tutto questo casino, per esempio Pistoia». (g.co).
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