Il Tirreno

Pisa

a san biagio

I ladri scassinano le slot machine del circolo Arci

I ladri scassinano le slot machine del circolo Arci

PISA. Si sono incamminati verso il retro del locale. Protetti dall’oscurità e armati di grosse cesoie, hanno sradicato l'inferriata della finestra del bagno. Da qui sono entrati nel locale dove...

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Si sono incamminati verso il retro del locale. Protetti dall’oscurità e armati di grosse cesoie, hanno sradicato l'inferriata della finestra del bagno. Da qui sono entrati nel locale dove indisturbati hanno scassinato le macchinette da gioco per poi dileguarsi con il bottino.

Questo è quanto avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì al circolo Arci San Biagio, in via di Nudo 29, teatro di un furto che ha visto lo scasso di cinque macchinette da videopoker e della macchina cambia gettoni per un danno complessivo ancora da quantificare.

La prima ad accorgersi dell'accaduto, in un misto di paura e stupore, è stata Renata Salutini, la donna che si occupa delle pulizie: «Sono arrivata verso le dieci e mezzo e mi sono trovata di fronte uno spettacolo a cui non ero preparata».

L'assenza di segni di forzature al portone del circolo infatti non potevano far presagire che durante la notte qualcuno avesse avuto tutto il tempo per agire indisturbato scassinando le macchinette da gioco, con una precisione e cura tale da farlo sembrare un vero e proprio gioco da ragazzi.

«Erano talmente presi di arraffare soldi dalle slot, da dimenticare di svaligiare il registratore di cassa che era a portata di mano e che conteneva alcune centinaia di euro», commenta incredulo per l'accaduto Lorenzo Volpi, presidente del circolo, a cui non era mai capitato un furto in tanti anni di gestione. L'irruzione dei ladri non è tuttavia passata inosservata dato che la loro presenza ha fatto scattare l’allarme del circolo segnalando ai vigili giurati che qualcosa di anomalo stava capitando.

«La cosa strana - continua stupita Renata Salutini - è che alla richiesta della guardia di identificarsi fornendo il codice di controllo, i rapinatori si sono fatti trovare preparati, digitando la sequenza conosciuta solo agli addetti del locale. Può darsi, ma sono solo ipotesi, che i ladri, frequentando il circolo, abbiano origliato i lavoratori del locale mentre parlavano del codice e se ne siano impossesati».(l.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani