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Pisa

Ambulanti mandano il traffico in tilt

Ambulanti mandano il traffico in tilt

Comizio finale davanti al palazzo municipale: fateci lavorare

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PISA. Oltre 40 mezzi tra furgoni e auto private, scooter e addirittura un camion. Un lungo serpentone che è partito da via Paparelli alle 14.45 per raggiungere quasi due ore dopo piazza XX Settembre. E’ stato questo, in estrema sintesi, il corteo degli ambulanti pisani che ieri ha sfilato fino a Palazzo Gambacorti mandando in tilt il traffico cittadino. Una protesta organizzata dai due sindacati di categoria, Fiva e Anva, per accendere i riflettori sui problemi che attanagliano il commercio ambulante. Ma alla fine il palcoscenico lo hanno conquistato i bancarellai di piazza dei Miracoli che con i loro cartelli e megafoni hanno aperto il lungo corteo. Anche se i temi della protesta erano anche quelli dell’abusivismo commerciale e della lotta alla contraffazione, la questione dei 44 banchi trasferiti in piazza Manin è diventata quella principale.

Non a caso il corteo si è concluso proprio sotto il Comune con un lungo discorso di Gianmarco Boni, presidente del consorzio “Pisa dei miracoli”, per rivendicare il diritto al lavoro delle attività che ormai da quasi due anni hanno lasciato la loro sede di fronte al Museo delle Sinopie in piazza dei Miracoli. Una volta lasciata via Paparelli, la colonna di auto ha imboccato via del Brennero e via Contessa Matilde. Poi una sosta di fronte a piazza Manin, sosta che ha fatto impazzire il traffico con code sia su viale delle Cascine che su via Pietrasantina. Molti i turisti incuriositi che leggevano i cartelli e qualche automobilista che ha provato a protestare per la coda senza però ottenere ascolto. Poi l’arrivo sui lungarni all’altezza della Cittadella con meta finale piazza XX Settembre dopo aver attraversato ponte di Mezzo. Ma a quel punto la polizia municipale ha deciso di modificare il percorso comunicato in questura, per provare a decongestionare la situazione. I mezzi del corteo, che però a quel punto erano molti meno rispetto alla partenza, hanno quindi proseguito sui lungarni di Tramontana fino al ponte della Fortezza, raggiungendo piazza XX Settembre da lungarno Galilei. Qui ad attendere gli ambulanti anche i presidenti di Confcommercio e Confesercenti Federica Grassini e Antonio Veronese con i vicedirettori Elisabetta Ficeli e Giulio Garzella, oltre ad alcuni consiglieri comunali (Petrucci, Nerini, Garzella e Buscemi). Dure a quel punto le parole di Boni contro l’amministrazione comunale: «Da tre anni aspettiamo una risposta sul nostro futuro – ha detto mentre dalla piazza si levava il grido “lavoro, lavoro” – ma l’unica cosa che vediamo è una proroga continua del cantiere delle Sinopie. Un cantiere che non paga il suolo pubblico con un danno all’erario di 2 milioni di euro. Noi che eravamo gli unici venditori regolari nella piazza siamo stati allontanati – ha insistito Boni – mentre gli abusivi ed i nomadi che compiono borseggi ai danni dei turisti continuano ad agire indisturbati». (d.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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