Italia
Preso il tunisino che picchiò e rapinò la barista incinta
Mentre passeggia viene riconosciuto dalla donna e arrestato dalla polizia
PISA. Fermato un tunisino di 49 anni con l'accusa di aver percosso e rapinato una donna incinta, titolare di un locale del centro. Era stata una aggressione choc alle prime ore del mattino, che aveva avuto per vittima Silvia Pistoia, barista nel suo locale di via Turati e al settimo mese di gravidanza. La mattina del 27 aprile scorso, erano circa le 7,15, il malvivente entrò nel Biba bar per minacciare prima e percuotere la donna, derubandola di denaro e valori per alcune migliaia di euro. Poi, in bicicletta, fuggì verso il centro città.
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Le indagini della polizia si sono svolte a tutto campo. Acquisita la denuncia e la descrizione dell’autore da parte della vittima del fatto avvenuto senza testimoni, sono stati controllati gli impianti di videosorveglianza e sono state attivate le ricerche in città e in provincia, concentrandosi in particolare negli ambienti frequentati dagli extracomunitari, in quanto la vittima aveva fatto riferimento ad una persona riconducibile ad origini nord africane. Sono stati setacciati i quartieri della stazione, locali, controllati internet point, sale giochi e soprattutto anche grazie alla polizia scientifica elaborato un elenco di sospetti di circa 30 persone.
Sono state attivate tutte le fonti informative ed è stato intensificato il pattugliamento nel centro città nella convinzione che l’autore fosse comunque una persona che frequentava i quartieri centrali di Pisa. Lunedì pomeriggio la svolta, grazie anche alla collaborazione della donna che, transitando in zona stazione, ha avuto un sussulto vedendo l'uomo a piedi e riconoscendolo.
La questura è stata allertata subito e l'uomo è stato velocemente localizzato dalla squadra volante, quindi bloccato: si tratta di un tunisino del 1966, in possesso di un soggiorno, residente a Pontedera, ma con un domicilio a Pisa. L'uomo fermato era incluso nella lista dei potenziali autori della rapina, ottenuta attraverso uno screening antropometrico messo a punto grazie alla banca dati della polizia.
L'uomo fermato è stato riconosciuto dalla vittima della rapina, fornendo ulteriori dettagli. Il presunto autore, con numerosi precedenti per reati predatori e violenti, è stato portato in questura dove, durante la perquisizione, è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico.
A fronte delle dichiarazioni rese da Silvia Pistoia e alle evidenze investigative, per lo straniero sono scattate le manette: in base ai gravi indizi di colpevolezza per il reato di rapina aggravata e per il concreto il pericolo di fuga, l'uomo è stato sottoposto al provvvedimento di fermo e trasferito al carcere Don Bosco, dove è in attesa della convalida dell'arresto.
Le indagini continuano, anche se il coraggio di Silvia Pistoia e l'impegno della polizia hanno portato a conclusione un caso che aveva scosso l'opinione pubblica.
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