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La serra galleggiante dei Navicelli piace tanto ai cinesi

Gianluca Campanella
la visita alla serra galleggiante
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la visita alla serra galleggiante

In trenta giorni fa crescere dal seme 1.300 insalate o qualunque altro tipo d’ortaggio, usando solo l’energia proveniente dal sole e acqua marina che viene dissalata.

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PISA. Una delegazione di alto livello dei media e delle istituzioni cinesi ha visitato il 25 il tratto del canale dei Navicelli dove è ormeggiata “Jellyfish Barge”, la serra galleggiante che grazie all’energia solare trasforma l’acqua salata in acqua dolce. L’interesse per il progetto è nato all’Expo di Milano: il gruppo di imprenditori e politici della Repubblica popolare è rimasto incuriosito dal prototipo in mostra all’esposizione universale dedicata all’alimentazione, soprattutto dopo che la serra si è classificata seconda al concorso mondiale “Ideas for changing” bandito dalle Nazioni Unite.

In Cina il problema della produzione di cibo e della carenza di acqua potabile è molto sentito e così è nata la richiesta di vedere dal vivo la serra che in trenta giorni fa crescere dal seme 1.300 insalate o qualunque altro tipo d’ortaggio, usando solo l’energia proveniente dal sole e acqua marina che viene dissalata.

La delegazione era composta da Hu Xijin, capo editore del Global Times; Liu Beixian, presidente di China News; Bai Yansong, presentatore di Cctv; Dai Xiaojing, presidente di Seec Media Group; Dong Jiayao, vicepresidente di Phoenix Television; Mei Ninghua, presidente dell’associazione dei giornalisti di Pechino; Liu Yuanda, direttore media del Global Times; Tan Furong, editore del Global Times; Xu Zanping, presidente di Shanghai Zhong XIn Guo Wen Public Communication Co. Ltd.; Zhu Mingyan, presidente di Cofco Europe; Liu Yali, general manager di Cofco Europe. Non si escludono future collaborazioni.

Dopo la visita alla serra galleggiante, la delegazione cinese è stata accolta nella sala convegni dei Navicelli, dal professor Stefano Mancuso (Università di Firenze, ideatore del progetto), dall’assessore regionale all’agricoltura Gianni Salvadori e dall’amministratore unico di Navicelli spa Giandomenico Caridi. Sono stati presentati anche i progetti pisani legati al cibo e il sindaco Marco Filippeschi è intervenuto: «Oggi ci sono possibilità sconfinate di innovazione che solo minimamente mettiamo a frutto. Le dinamiche mondiali come la crescita della popolazione ci richiamano a ideare velocemente cose nuove, per avere mezzi per garantire la sostenibilità ambientale e sociale. Per questo la collaborazione e la ricerca è fondamentale».

Mancuso specifica che siamo alla terza versione della serra: «È più efficiente, dissala fino a 200 litri d’acqua e non è in concorrenza con chi produce cibo, ma si pone come soluzione per le zone aride dove non c’è alternativa».
 

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