Italia
Busvia stazione-Cisanello un altro passo in avanti
Il progetto preliminare è stato autorizzato dalla conferenza dei servizi Dieci fermate, quasi cinque km di tracciato: costo 70 milioni, caccia ai fondi Ue
PISA. Un progetto a prima vista futuribile, ma che compie passi in avanti. E’ quello della cosiddetta busvia di collegamento tra la stazione centrale e l’ospedale di Cisanello. La novità è che il progetto preliminare è stato autorizzato in conferenza di servizi alla presenza di tutti gli enti interessati. E che si voglia accelerare per questo mezzo, una sorta di People Mover 2 (per propositi, costi e modalità di attuazione), lo ha confermato direttamente il sindaco Marco Filippeschi proprio in occasione del sopralluogo sui cantieri della navetta. Di fronte all’obiettivo di «una modernizzazione della mobilità urbana», Filippeschi ha sottolineato «il pressing sul governo per finanziare i collegamenti ferroviari veloci Pisa-Firenze» e l’impegno per arrivare a realizzare una busvia a trazione elettrica in sede protetta «conquistando anche in questo caso i finanziamenti necessari».
Linea filoviaria veloce. L’idea per il collegamento stazione-Cisanello è quella di una linea filoviaria veloce: tram di nuova generazione, silenziosi ed a inquinamento zero rispetto a quelli che fino all’inizio degli anni Cinquanta hanno percorso le strade cittadine. Undici in tutto i mezzi che, se le previsioni del progetto preliminare saranno confermate, percorreranno i 4,5 chilometri di tragitto, il 90% dei quali in sede dedicata e protetta. Primo capolinea in piazza Vittorio Emanuele II, a due passi dalla stazione centrale e dalla Sesta Porta; il secondo, invece, all’altezza dei parcheggi a sud dell’ospedale di Cisanello. In mezzo dieci fermate, a distanza di circa cinquecento metri l’una dall’altra, un nuovo ponte sull’Arno parallelo a quello della Vittoria, due nuovi sottopassi, altrettanti sovrappassi e tre rotatorie da ripensare.
Costi e tempi. Già quantificati, in linea di massima, anche investimento complessivo e tempi da “Via Ingegneria”, lo studio di Roma che si era aggiudicato la gara per la progettazione preliminare predisposta da Pisamo. I costi sono stimati in 68,2 milioni di euro: sono allo studio soluzioni tecniche all’avanguardia per aumentare le possibilità di ottenere importanti finanziamenti europei. La durata sarebbe di circa sei anni, la metà dei quali necessari per completare tutte le procedure amministrative e ottenere le necessarie autorizzazioni.
Il percorso. Questa busvia sostanzialmente andrebbe a prendere il posto dell’attuale Lam blu ricalcandone il percorso. Il capolinea del centro cittadino sarà in piazza Vittorio Emanuele. Da qui i mezzi percorreranno via Croce, piazza Guerrazzi, via Sangallo e il nuovo ponte parallelo a quello della Vittoria immettendosi nella nuova rotatoria di piazza Caduti di Cefalonia, di fronte al Palazzo dei Congressi. Quindi tutto a diritto, lungo le vie Matteotti, Matteucci, di Cisanello, Bargagna, Martin Lutero e Trivella, fino al parcheggio sud di Cisanello. In tutto fanno 4,5 chilometri che saranno percorsi, sia all’andata che al ritorno, in 12 minuti. Ipotizzate anche le fermate, complessivamente dieci: oltre ai due capolinea - piazza Vittorio e parcheggi a sud dell’ospedale - il filobus sosterà anche in piazza Guerazzi, all’incrocio tra le vie Matteotti e San Michele degli Scalzi ed a quelli tra le vie Matteucci e Rosellini, quindi nelle vie di Cisanello, Bargagna (all’altezza del futuro parco urbano), Martin Lutero e di fronte al parcheggio nord dell’ospedale.
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