Il Tirreno

Pisa

Il galeone pisano si prepara alla sfida davanti a Venezia

di Daniele Benvenuti

La regata delle Repubbliche Marinare si svolgerà il 7 giugno Previste boe ogni 250 metri per evitare il caos del 2011

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PISA. Domenica 7 giugno sarà Venezia a ospitare l’edizione numero sessanta della regata delle Repubbliche marinare. Si torna quindi in laguna a quattro anni di distanza da quel 2011 in cui, per la prima volta nella storia della manifestazione, la sfida venne annullata tra mille polemiche dopo la squalifica di ben tre galeoni su quattro.

Pisa sta proseguendo il percorso di profondo rinnovamento del suo equipaggio, abbandonando i pluri-medagliati olimpici e mondiali per investire sui giovani e soprattutto sull’affiatamento. Il galeone punta sul gruppo. Il “dream team” che regalò a Pisa due successi consecutivi nel 2009 e 2010 (dopo due piazze d’onore) aveva la forza indiscussa di atleti del calibro di Carboncini o Agamennoni, solo per citarne due, ma il grande limite dovuto all’impossibilità di allenarsi insieme tutto l’anno. Per voltare pagina il confermato allenatore Alessandro Simoncini e il direttore tecnico Antonio Giuntini, hanno voluto puntare sul gruppo, che da qualche mese si sta allenando sul Canale dei Navicelli e adesso a Livorno per abituarsi alle condizioni più simili della laguna. Con il galeone di Venezia favoritissimo, Pisa ha però le carte in regola per essere la vera sorpresa.

Ecco l’equipaggio del galeone: Gianluca Santi, Davide Babboni, Alessandro Augusti, Matteo Stefanini. Jonathan Bulfon, Sasha Sicurani, Manuel Igneri, Alessio Melosi. Timonieri Francesco Alonzi, riserva Francesco Vanni. E questo il gozzo: Mirco Barbieri, Simone Tonini, Alessio Del Carratore, Ivan Lorenzini. Timoniere Andrea Pellegrini, riserva Flavio Ricci.

Venezia è sicuramente il campo di gara più ostico. Un percorso che si conclude proprio davanti alla basilica di San Marco, dopo duemila metri, con un ampia curva finale e tutti i problemi causati dal moto ondoso della laguna. Se a questo ci aggiungiamo le difficoltà (sulle quali i veneziani hanno sempre un po’ giocato) a tracciare l’intero tratto visto il traffico di vaporetti e gondole, ecco che la scelta delle corsie diventa fondamentale. E per non lasciare che sia la sorte a decidere, su sollecitazione pisana, è stata accolta una novità che farà il debutto proprio il prossimo 7 giugno. Sarà la sfida dei gozzi a determinare la scelta. Sfida che sarà disputata il sabato in due manche nello specchio d’acqua dell’Arsenale che ospita la base dell’Accademia Navale Morosini messa a disposizione per l’occasione dalla Marina Militare. La classifica indicherà l’ordine con cui i galeoni sceglieranno le corsie per la regata di domenica.

Il caos dell’edizione 2011 fu causato dalla mancanza di boe lungo tutto il tratto di gara. Non solo, ma le quattro corsie alla fine risultarono anche di lunghezze diverse. La sfida fu vinta da Amalfi al fotofinish su Pisa, poi Genova e Venezia. Gli atleti del galeone pisano, tutti dotati di strumenti per la misurazione del percorso, dimostrarono addirittura che la corsia dove aveva vogato Pisa era più lunga rispetto a quella dei campani. Poi arrivarono le squalifiche per salto di boa delle prime tre, con Venezia che a quel punto si sarebbe trovata vincitrice. Altre polemiche roventi poi la rinuncia dei lagunari al successo e l’annullamento dell’edizione. Proprio per evitare ulteriori inconvenienti, l’organizzazione si è impegnata a delimitare tutto il percorso di gara con evidenti boe gonfiabili usate normalmente nelle regate veliche ogni 250 metri.

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