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Il Comitato Mezzogiorno «No al corteo di Canapisa»
PISA. Il Comitato Mezzogiorno «chiede formalmente che il Comune si attivi, utilizzando gli strumenti previsti dallo statuto, per verificare se la comunità cittadina è veramente d'accordo con Canapisa...
PISA. Il Comitato Mezzogiorno «chiede formalmente che il Comune si attivi, utilizzando gli strumenti previsti dallo statuto, per verificare se la comunità cittadina è veramente d'accordo con Canapisa o se invece ritiene che la manifestazione il prossimo anno possa essere fatta da un'altra parte! Noi lo stiamo già facendo, al link https://goo.gl/ySJRHx si può rispondere alla domanda: per il prossimo anno vuoi che la manifestazione Canapisa si svolga ancora nella nostra città? Secondo noi, no!».
Alla vigilia dell’evento antiproibizionista, in programma domani, le polemiche si rinfocolano. E il Comitato Mezzogiorno, che si batte contro il degrado cittadino, passa all’attacco: «Per il quindicesimo anno, le istituzioni cittadine hanno autorizzato il corteo degli antiproibizionisti Canapisa, con un percorso per le vie del centro di Pisa e con la certezza, ormai basata su un dato storico incontrovertibile, che tale manifestazione, prescindendo in questo momento dalla ratio della stessa, provochi danni soprattutto alle cose (ancora campeggiano in alcune via del centro le scritte sui muri, mai rimosse, segno indelebile del passaggio della manifestazione), posto che la libertà di manifestazione del pensiero, legittima, non giustifica certo il mancato rispetto delle regole del decoro e della decenza. Basti anche solo pensare alla musica assordante, al consumo di alcol e droghe (non solo leggere) che accompagnano questa manifestazione».
«Partiamo dal presupposto - prosegue il Comitato - che la libertà di manifestare il proprio pensiero è, come noto, costituzionalmente tutelata ed è considerata un diritto fondamentale. Ciò non vuol dire, però, che non abbia alcun tipo di limite. Viene da chiedersi quale sia l'impatto di tale manifestazione sulla sensibilità della cittadinanza che notoriamente dissente rispetto a tale tipologia di eventi. È mai passato per la mente dell'amministrazione comunale di consultare la comunità dei cittadini per chiedere loro se sono d'accordo nel continuare ad autorizzare a Pisa e nel circuito urbano questa manifestazione? Mai».
Anche Confcommercio interviene contro l’evento organizzato dagli antiproibizionisti: la presidente Federica Grassini ha scritto a sindaco, prefetto e questore chiedendo «le motivazioni che spingono le autorità cittadine ad autorizzare ogni anno una manifestazione dannosa come Canapisa».
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