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I bagni chimici piazzati nei luoghi della movida
Due sono in via Consoli del Mare, uno in via della Vigna e l’altro vicino a Borgo L’assessore Sanzo: «Un contributo anti-degrado e per una maggiore igiene»
PISA. Sono in luoghi abbastanza nascosti, in omaggio all’obiettivo decoro di cui dovrebbero essere uno strumento utile. Ma ci sono. Da alcuni giorni quattro bagni chimici sono stati posizionati nel centro storico, in punti strategici della movida. Un tentativo per contenere gli eccessi del divertimento notturno, un modo per cercare di mantenere più in ordine la città.
L’installazione dei bagni chimici è stata decisa dalla direzione ambiente del Comune, che ha affidato il servizio alla ditta Sebach. La presenza di questi quattro bagni, si legge nell’atto dell’amministrazione, è ritenuta funzionale per «superare le criticità, in termini di igiene e decoro della città, legate alla presenza della cosiddetta movida» e anche «in considerazione dell’elevato flusso di turisti e cittadini».
I servizi igienici saranno a disposizione da questa settimana (sono stati posizionati lunedì) fino all’8 novembre prossimo. Il costo, iva compresa, è di oltre 6.000 euro. Due dei quattro bagni chimici sono stati collocati in via Consoli del Mare o, meglio, nella stradina alle spalle della chiesa dei Cavalieri, a due passi dall’omonima piazza, uno dei luoghi notoriamente più caldi della movida pisana. Un altro bagno chimico è in via della Vigna, in un piccolo vicolo che porta in piazza delle Vettovaglie. E il quarto è nel tratto che congiunge Borgo Stretto con via degli Orafi.
Il ricorso ai bagni chimici nel centro della movida era anche uno degli interventi auspicati di recente dal prefetto Attilio Visconti. «Si tratta di un contributo in termini di pulizia e maggior decoro della città», dice l’assessore all’ambiente Salvatore Sanzo. «Cerchiamo di dare una risposta - aggiunge - alle criticità che emergono soprattutto nei fine settimana, quando aumentano i flussi di giovani o comunque di frequentatori dei luoghi del centro».
L’incarico alla ditta comprende anche un numero di sei pulizie settimanali per servizio igienico. Inoltre, bagni chimici sono stati installati anche sul litorale, in particolare a Marina di Pisa (ne scriviamo a parte).
Un’altra soluzione, su questo versante, potrebbe essere la riapertura dei bagni pubblici in piazza Sant’Omobono. Un servizio richiesto da anni soprattutto dai residenti, ma anche dai locali delle piazze per evitare le degenerazioni della movida con i vicoli spesso utilizzati come cloache a cielo aperto. La richiesta di preventivi per la risistemazione dei bagni pubblici di piazza Sant’Omobono era già stata annunciata dall’assessore Sanzo. L’idea è di servizi igienici prefabbricati in alluminio, tipo quelli che si trovano negli autogrill delle autostrade, da collocare nell’edificio già presente.
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